La protesta
Slitta l’Imu a fine luglio Mazzoni preoccupato per la tassa su rifiuti
L’assessore alle finanze del Forte Mazzoni spiega le scelte dell’amministrazione
LA MANOVRA
Slitta dunque, ufficialmente, a fine luglio l’Imu fortemarmina. Un’imposta che anche quest’anno è stata confermata ai livelli del recente passato e che, com’è noto, costituisce una delle principali fonti di entrata della municipalità versiliese, portando oltre 12 milioni nelle casse comunali e consentendo poi anche al Comune versiliese di versare un corposo contributo di solidarietà, pari a circa metà dell’importo riscosso, ai comuni in difficoltà economiche. L’amministrazione, con delibera di giunta, ieri mattina ha infatti deliberato di consentire il pagamento della prima rata Imu di quest’anno, che sarebbe dovuta scadere martedì 16 giugno, entro il 31 luglio, il tutto senza sanzioni e interessi. Una notizia che era stata già anticipata dal sindaco Bruno Murzi e dall’assessore alle finanze Andrea Mazzoni. Il rinvio riguarda tutti i contribuenti, con eccezione della categoria di immobili di tipo D, categoria residuale in città, per la quale il rinvio non è possibile dato che vi è all'interno dell'imposta una consistente quota di competenza statale. Restano esclusi dai destini della categoria, grazie alle esenzioni statali già previste, gli alberghi gestiti dal proprietario e i bagni.
«Con questo provvedimento – ha spiegato Mazzoni - cerchiamo di venire incontro alle esigenze di cittadini e imprese in modo che possano avere un maggior tempo per corrispondere l’Imu in quella che è ancora una fase di incertezza ed evidente difficoltà anche di liquidità. Comprendiamo che si tratta di un termine abbastanza ridotto ma è il massimo che in questo momento ci è possibile fare per tutelare anche le risorse di cassa dell'Ente. Non è possibile andare oltre fine luglio semplicemente perché a quella data è fissata anche la scadenza della manovra di verifica degli equilibri di bilancio dell’ente».
«Com’è noto - continua Mazzoni - è stato rinviato per decreto statale per le attività di somministrazione da maggio a ottobre il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e, noi, poi, grazie al fondo accumulato, sempre entro il 31 luglio cercheremo di intervenire su quanto potrà accadere dopo la scadenza autunnale».
Mazzoni è però molto preoccupato anche dalle questioni legate alla Tari già rinviata al 30 settembre. «La questione della determinazione della tassa rifiuti ha ancora incognite sugli sconti da riconoscere alla varie categorie se non verrà rinviata al 2021 la decisione di Arera che a maggio ha ridisegnato le competenze, attribuendo potestà decisoria e regolamentare in materia di riduzioni tecniche e agevolazioni fiscali sulla tassa rifiuti agli enti per gli ambiti territoriali, sottraendo però ai comuni la potestà decisionale. Sono invece i comuni che devono poter decidere in autonomia come distribuire gli sconti. Purtroppo quella tra i comuni e l’Autorità sta diventando una convivenza difficile. Arera non ha gradito la norma che consente ai comuni di confermare le tariffe 2019 e gli enti locali si stanno lamentando dell’ingerenza dell’Autorità sugli sconti. Resta fermo l’impegno del Comune a intervenire sulla Tari e che il termine per la rideterminazione delle tariffe è stato prorogato al 31 luglio». —
Angelo Petri
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