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Pietrasanta Sviluppo conti in ordine ma prospettive incerte

Luca Basile

Viviani lascia con un utile di bilancio di 100mila euro ma l’emergenza covid rischia di pesare sul futuro

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PIETRASANTA

Pietrasanta Sviluppo più ricca, ma dal futuro nebuloso. La società patrimoniale comunale ha infatti approvato, ieri mattina, il bilancio portando in dote un utile lordo di 99.787 euro (54.092 utile netto) a fronte di minori costi per 92mila euro e con in cassa una più che discreta liquidità: 500mila euro. Sullo sfondo però emerge un dato preoccupante in scia all'emergenza sanitaria che vede in cassa integrazione 35 dipendenti.

«La Pietrasanta Sviluppo è un'azienda sana, ma se il Comune non ci affida nuovi servizi sarà un problema anche dal punto di vista del risultato economico visto quanto successo in questi ultimi mesi» fa sapere l'amministratore unico Claudio Viviani che durante l'assemblea dei soci in agenda il 19 giugno lascerà, in quanto dimissionario, l'incarico.

Utile, quello della Pietrasanta Sviluppo, che si è consolidato rispetto al 2018 . Un anno fa era stato pari 50.848 (15.037 utile netto).

«Ringrazio Viviani – è il pensiero del sindaco Alberto Giovannetti – per il risultato di bilancio. Che sia stato un buon lavoro è evidente e sotto gli occhi di tutti: lo dicono i numeri. Ci sono più utili e meno costi. Dopo tanto tempo le tre partecipate del Comune e mi riferisco a Pietrasanta Sviluppo, Fondazione Versiliana e Azienda speciale farmaceutica, chiudono tutte con bilanci positivi e con grandi prospettive. È un risultato storico per la nostra comunità».

A contribuire all'utile finale ci sono quasi 65mila euro di ricavi derivanti dai servizi erogati dalla Pietrasanta Sviluppo, su tutti quello legato alle mense, alle affissioni e alla gestione del bagno comunale «che per effetto della proroga delle concessioni legate alla direttiva Bolkestein sarà ammortizzato in 14 anni. Il prossimo passaggio sarà il 19 giugno con l’assemblea dei soci per la nomina, insieme al nuovo amministratore unico, del collegio dei revisori e del revisore legale» precisano dal municipio.

Ma, come dicevamo, se il presente della Pietrasanta Sviluppo è caratterizzato da una certificata solidità economica, il domani propone non pochi interrogativi. «Se l'amministrazione comunale garantirà più lavoro e più servizi alla società patrimoniale, allora la situazione si evolverà al meglio, altrimenti ci saranno problemi - spiega Viviani - è bene raccontarci le cose come stanno. Abbiamo 35 dipendenti, causa emergenza sanitaria, in cassa integrazione perché con la chiusura delle scuole e delle mense il centro di cottura di Strettoia non è in attività. Gli ausiliari de traffico, dopo tre mesi, sono tornati al lavoro in questi giorni: in pratica è da marzo che non fatturiamo. Per quanto riguarda l'area dell'ex Pio Campana abbiamo 6 manifestazioni di interesse, fra richieste di acquisto e di affitto da parte di privati, ma se il Comune non mette a posto, sotto gli aspetti formali, gli accessi, non si potrà né vendere né affittare. Servono risposte immediate». —

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