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Versilia

L’IMPIANTO D COMPOSTAGGIO DEI RIFIUTI 

Massarosa rivendica la scelta del Parco: «La Morina sarà spostata grazie a noi»

Massarosa rivendica la scelta del Parco: «La Morina sarà spostata grazie a noi»

Il Comune esulta per la posizione assunta dall’Ente «Ha fatto proprie le nostre istanze, basta con i cattivi odori»

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VIAREGGIO

Un passo avanti molto importante verso la chiusura dell’impianto di compostaggio della Morina e il suo trasferimento altrove: il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, nel dare il proprio parere nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale per il rinnovo della autorizzazione all'esercizio della struttura, ha detto chiaro e tondo che l’impianto gestito dalla società Sea Risorse era autorizzato «come temporaneo fino a gennaio 2020» e «ad oggi non risulta più autorizzato». Come dire che Sea deve prepararsi a spostare tutto.

Il Comune di Massarosa esulta. «Ora l'idea di delocalizzazione l'attività è concreta» si legge in un comunicato in cui si sottolinea come il Parco abbia accolto il contributo fornito dal Comune di Massarosa e nello specifico dall'assessorato all'ambiente, che lo scorso marzo si era espresso negativamente sulla procedura di valutazione di impatto ambientale chiedendo appunto la delocalizzazione dell'attività.

«Siamo molto soddisfatti – commentano l'assessore all'ambiente Michela Morgantini e il capogruppo della Lega in consiglio regionale Elisa Montemagni – perché finalmente sono state prese in considerazione le istanze dei cittadini di Massarosa. Quell'impianto infatti genera oggettivi problemi, soprattutto legato ai cattivi odori, che si ripercuotono sul nostro territoro».

Il Comune di Massarosa aveva esplicitato con una relazione tecnica il proprio no al rinnovo delle autorizzazioni spiegando che tra le questioni che preoccupano di più ci sono gli aspetti igienico-sanitari. «È noto a tutti – spiegano l'assessore Morgantini e il consigliere Montemagni riferendosi alla struttura che si trova nella zona a ridosso del lago di Massaciuccoli – che tutti gli anni, in particolare durante l'estate, in Versilia si sia verificata una vera e propria emergenza sanitaria per la problematica “odori” con conseguenze anche sul piano economico. Così come è noto che le esperienze maturate negli ultimi anni hanno dimostrato che tale impatto odorigeno, vista la collocazione dell'impianto, va ad interessare ampie zone abitate nei Comune di Viareggio, Camaiore e Massarosa».

Il giudizio dell'ente era quindi un netto «parere negativo»: da qui l'invito ad attivare da subito le procedure di delocalizzazione dell'attività. Invito che il Parco, con determina 50 del 25 maggio scorso, ha ora fatto proprio. «Due le soluzioni proposte per la delocalizzazione – concludono Morgantini e Montemagni – entrambe fuori dalla nostra zona: Massa Macinaia nel comune di Capannori o il complesso artigianale-industriale a Livorno soggetto a procedura fallimentare». —

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