Lutto
Il Comune di Pietrasanta ci ripensa: si può andare sul mare anche la notte
Accesso libero alle spiagge anche dopo le 22 ma rimane vietato l’utilizzo di sdraio, sedie e lettini e non si potrà stare sotto le tende
PIETRASANTA. Il Comune ci ripensa: si potrà andare durante le notti estive sulla spiaggia ma senza utilizzare gli spazi d’ombra intesi come ombrelloni, sdraio, tende, lettini e quant’altro. Dura quindi lo spazio di tre giorni l’efficacia dell’ordinanza, a firma del sindaco Alberto Giovannetti che rendeva di fatto l’arenile di Marina di Pietrasanta, “zona rossa” per chiunque dalle 22 alle 6: una chiusura, «richiesta dai balneari» come precisato dal palazzo comunale, a tutela della sanificazione di strutture e materiale a margine dell’emergenza sanitaria, messa a rischio dagli assembramenti notturni nelle cosiddette “zone d’ombra” degli stabilimenti.
Ma quella stessa chiusura, fin da subito, aveva innescato proteste fra chi si era sentito privato di un diritto acquisito, la passeggiata lungo la battigia sotto il cielo stellato e ancora perplessità sulla liceità del provvedimento, con il Movimento 5 Stelle che, per iniziativa del capogruppo Nicola Briganti, aveva ipotizzato un ricorso al Tar per chiederne la sospensiva. «Vediamo come si evolve la questione – precisa Briganti – e poi faremo le nostre valutazioni».
E così dopo una mattinata convulsa, sempre in municipio, dove inizialmente veniva ribadita la linea dura da parte dell’amministrazione Giovannetti «spiaggia chiusa la notte, per tutti», ecco arrivare nel tardo pomeriggio di ieri la marcia indietro, come sarà certificato da una nuova ordinanza che, da quanto trapela dal Comune, dovrebbe essere firmata questa mattina.
Ripensamento che sembra mettere tutti d’accordo: versiliesi, turisti e balneari. Si potrà infatti andare tranquillamente su spiaggia passando dai varchi, anche dopo le 22, per passeggiare, avvicinarsi al mare pescare, ma non sarà ammesso sdraiarsi sui lettini, fare sosta sotto le tende, sedersi e comunque utilizzare materiale e strutture oggetto di sanificazione. Che poi tutta questa grande novità non sembrerebbe viste le norme da tempo in vigore.
Disposizione che vale anche per i clienti delle attività presenti che potranno continuare a svolgere le stesse attività nei limiti degli orari previsti utilizzando esclusivamente la zona definita, dal piano di utilizzo degli arenili, “servizi di spiaggia”. Con l’amministrazione che nella serata di ieri ha incontrato proprio i balneari per fare il punto della situazione – ad onor del vero decisamente confusa e contraddittoria – in attesa della nuova ordinanza. “Bagni di luna” quindi, giustamente salvi, come tradizione e immaginario impongono, ma resta massima l’attenzione, nei confronti di chi utilizzerà lettini, sdraio e tende. Con sanzioni previste da quattrocento a tremila euro.
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