Il Tirreno

Versilia

I tappeti di segatura si faranno ma in versione ridotta

I tappeti di segatura si faranno ma in versione ridotta

Le opere saranno più piccole e verranno esposte nelle chiese di Camaiore. Non si potrà assistere alla preparazione se non in diretta Facebook

3 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. reÈ uno spettacolo unico la notte che precede il Corpus Domini a Camaiore. Una serata capace di unire il popolo camaiorese e della Versilia in generale grazie ai suoi artisti tappetari che si armano di telai in legno e quintali di segatura colorata per realizzare delle meravigliose opere. Per l’edizione 2020 che si svolgerà sabato 13 e domenica 14 giugno, a causa dell’emergenza coronavirus, non sarà possibile ammirare tali realizzazioni che da centinaia di anni animano il centro storico della città. Ma si farà, in versione ridotta. Con tappeti più piccoli esposti nelle chiese del territorio. «È evidente che l’epoca del distanziamento che stiamo vivendo implica una serie di ripensamenti che ci costringono a vivere le tradizioni in modo diverso da come eravamo abituati a fare. La cosa importante è che nonostante tutte queste difficoltà l’arte dei tappetari non si ferma e continua a sostenere questo evento di grandissima tradizione e partecipazione popolare. Chiaramente saranno utilizzate inedite modalità» commenta il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. È stata la forte determinazione a spingere l’associazione Tappeti di Segatura Camaiore ad escogitare nuove formule atte a garantire questo evento tipico della città «noi semplicemente non volevamo smettere, volevamo dare un segnale di positività in questo momento difficile.

Anche noi a Camaiore come in altre parti del mondo ci teniamo a trasmettere la forza della tradizione», spiega il presidente dell’Associazione Tappeti di Segatura Camaiore Massimiliano Turba. Le zone per la sera della lavorazione saranno accessibili solo agli artisti per il rispetto delle regole del distanziamento; nei giorni successivi alla manifestazione, si potranno invece ammirare le opere per almeno un paio di settimane all’interno delle chiese. «Proprio come in un museo il pubblico avrà l’opportunità di visitare in maniera scaglionata i luoghi che ospitano le nostre realizzazioni e osservarle da vicino» ha concluso il presidente.

L’associazione camaiorese sottolinea poi l’importanza della visibilità e della promozione di questa storica arte «non vogliamo che la tradizione dei tappeti svanisca, per questo motivo tale alternativa manifestazione sarà pubblicata anche sul sito dell’associazione mondiale alla quale siamo collegati. Vogliamo vedere il lato positivo: a differenza degli anni passati dove la presenza dei tappeti è effimera, in questa edizione li potremmo ammirare per un paio di settimane. Certo, questa emergenza ha davvero limitato il nostro lavoro, basti pensare che i bozzetti che avevamo presentato sul tema delle cattedrali si è dovuto reinventare, infatti saranno esposti tappeti realizzati con vecchi stampi. Inoltre l’emergenza ci ha impedito di avere contatti con le scuole, fortunatamente alcuni ragazzi ed ex allievi della scuola Pistelli collaboreranno lo stesso con noi», commenta Renzo Domenici uno dei principali interpreti dell’arte dei tappeti nelle scuole. Per la prima volta dopo anni i tappeti per quest’edizione 2020 non saranno realizzati nella consueta cornice del centro storico «se andiamo indietro nel tempo forse l’ultima interruzione risale al periodo della Seconda Guerra mondiale. Credo che sia un aspetto di grande rilievo riuscire a preservare l’arte dei tappeti rispettando tutte le norme anche se in un ambiente differente da quello tradizionale», dice Franco Benassi, membro dell’associazione. I tappeti di segatura sono da anni grandi protagonisti dell’estate camaiorese, capaci di generare partecipazione popolare, un valore che nonostante i limiti non vuole andare perduto «abbiamo pensato ad una breve diretta Facebook che mostrerà piccoli spezzoni della serata di lavorazione. Abbiamo in progetto anche la realizzazione un montaggio video con immagini di alta qualità capaci di trasmettere ai cittadini quell’emozione che il tradizionale evento era in grado di fare. Abbiamo pensato inoltre di poter proiettare esternamente alle chiese ciò che avviene al loro interno in diretta. Bisogna però ancora valutare se ciò sarà possibile nel rispetto del divieto di assembramento» ha specificato il presidente Turba.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web