Gioco
Mare pulito, entro 15 giorni il progetto per gli spandenti
L’accordo preso ieri mattina al tavolo della Regione L’assessore di Viareggio Federico Pierucci: «Abbiamo due soluzioni»
lido di camaiore
Si muovono le acque, è il caso di dirlo. Nella mattinata di ieri si è tenuto, dopo mesi di stop dovuti al lockdown, il tavolo degli enti sul tema della balneazione. In conferenza si sono presentati, oltre alla Regione e Arpat, anche gli altri enti che fanno parte dell’accordo di programma: i Comuni della costa versiliese, Gaia e l’università di Pisa.
Al centro della discussione l’opera strumentale che servirà a portare lontano dalla riva le acque della Fossa dell’Abate. Si tratta degli spandenti a mare, dei tuboni che sono solamente una soluzione temporanea al problema dei divieti di balneazione. La soluzione finale infatti deve essere data dal gestore Gaia, incaricato di effettuare i lavori sulla rete della fognatura e potenziare l’arsenale di depurazione nell’area apuana e versiliese.
Se dunque da una parte la società dell’acqua assicura di aver portato avanti tutti i progetti previsti e di essere in linea con le scadenze, il tavolo non può dire lo stesso riguardo agli spandenti che avrebbero dovuti essere pronti per questa stagione balneare. Di mezzo ci si sono messi i tempi della burocrazia e diverse incomprensioni tra i soggetti.
«Ma adesso siamo arrivati al punto - ammetta l’assessore di Viareggio Federico Pierucci - il tavolo è d’accordo affinché la nostra amministrazione, che è l’ente attuatore per gli spandenti, presenti entro 15 giorni un primo progetto nel quale terremo conto delle due opzioni portate in dibattito: la prima è quella della costruzione di un nuovo spandente, l’altra è quella del potenziamento dell’esistente. Chiederemo in questo frangente che la Regione ci esponga chiaramente quale sarà l’iter autorizzativo».
Da tenere in considerazione nella stesura del progetto ci sono numerose variabili: intanto il fatto che gli spandenti tendono a riempirsi di sabbia e quindi potrebbe essere necessario prevedere un sistema di pompe per fare in modo che i tubi vengano svuotati, inoltre c’è il tema della colonia di delfini che si trova a poca distanza dalla riva versiliese.
«I soldi sono stati stanziati - assicura Pierucci - sia Viareggio che Camaiore hanno disposto i finanziamenti in bilancio. Adesso si tratta di redigere il progetto. Nel frattempo è stata disposta la manutenzione straordinaria dello spendente esistente sul quale nelle settimane scorse era già stata effettuata quella ordinaria».
Per gli spandenti era stata prevista una spesa di circa 400mila euro di soldi pubblici: 200mila in capo alla Regione, il restante diviso tra le amministrazioni di Camaiore e Viareggio che del progetto è anche ente attuatore. —
C.B.M.
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