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Perini Navi, lavoratori in cassa integrazione ancora per 5 settimane

donatella francesconi
Perini Navi, lavoratori in cassa integrazione ancora per 5 settimane

La Fiom chiede all’azienda garanzie sull’anticipo del dovuto prima dell’accordo sulla cassa straordinaria

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viareggio

Si è svolto, ieri mattina, l'incontro tra i sindacati e la direzione aziendale di Perini Navi per la definizione del nuovo programma di cassa integrazione. «Tenuto conto della situazione emergenziale non ancora conclusa per quanto riguarda l'epidemia Covid», si legge nella nota diffusa dalla Fiom, «si è convenuto di proseguire con la cassa integrazione per ulteriori 5 settimane. Con questo ammortizzatore sociale si traguarderà la metà del mese di giugno. Per il periodo successivo, stante la procedura di concordato in corso, si proseguirà molto probabilmente con lo smaltimento delle ferie residue e con l'attivazione della cassa integrazione straordinaria».

Che sarebbe dovuta iniziare, così la prima tempistica, a partire dal 18 giugno.

«Come rappresentanze sindacali», continua la nota, «abbiamo sottoscritto il verbale della cassa Covid che prevede l'anticipo da parte dell'azienda e abbiamo ribadito l'impossibilità di definire un'intesa per cassa straordinaria senza un altrettanta garanzia di anticipo. Non ci possiamo permettere di lasciare i lavoratori e le lavoratrici della Perini Navi senza reddito per 4/5 mesi. Per questo l'azienda ha garantito il massimo impegno nel reperire le liquidità necessarie».

Saranno settimane inevitabilmente difficili, in attesa di capire cosa accade con la procedura di concordato avviata dalla azienda della nautica alla cui acquisizione è interessata Sanlorenzo, azienda leader della nautica che si è presa un periodo di tempo per valutare i conti del concordato.

«Restiamo in attesa di una comunicazione formale in tal senso, per poter procedere in tempi stretti ad una sostanziale messa in sicurezza dei lavoratori e delle loro retribuzioni», conclude la nota del sindacato.

Ed alta è anche la preoccupazione per il futuro delle imprese degli appalti Perini, il cui lavoro garantisce il completamento delle commesse, che rischiano di vedersi presentare il conto dalle banche per gli anticipi che da mesi - così le testimonianze raccolte - il cantiere non sembrerebbe in grado di coprire. —

donatella francesconi

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