La manifestazione
Ombrelloni comuni? «Prima la sicurezza»
Il sindaco ribadisce la linea del rispetto rigoroso delle regole «Useremo il buon senso, ma niente deroghe sulla salute»
Pietrasanta
Stessa spiaggia, stesso mare, ma gli amici... a distanza. E, sicuramente, non sotto lo stesso ombrellone. Quanto meno così funziona al bagno comunale Pietrasanta con il sindaco Alberto Giovannetti che dà ragione, in sostanza, alle direttive, a firma della Pietrasanta Sviluppo, la società che gestisce lo stabilimento frequentato da oltre un migliaio di versiliesi.
Direttive che hanno fatto però trasalire la bile ai clienti che non accettano, «perché non è scritto - dicono - da nessuna parte» l'impossibilità di condividere in più persone, anche non conviventi, lo spazio d'ombra sull'arenile. Alcuni di loro se ne sono già andati, altri stanno attendendo l'evolversi degli eventi. «Affittiamo la tenda solo a nuclei familiari conviventi», la missiva della società che gestisce il Pietrasanta. Con una postilla, però, di cui tenere conto: il Consorzio Mare Versilia - che fa da riferimento a 107 concessionari - la pensa diversamente. «Basta rispettare le distanze: dov'è scritto che bisogna affittare la tenda ad una famiglia che vive sotto lo stesso tetto?», domanda il presidente Francesco Verona.
Pensieri agli antipodi, dunque, anche se dal Comune la percezione è ben altra. Ad oggi. «Rivedremo, se ci sarà la possibilità, alcune restrizioni anche se le linee guida sono molto chiare. – commenta il sindaco Giovannetti – Credo che la sicurezza e la tutela della salute siano prioritarie e che, in un bagno gestito da una partecipata del Comune, sia necessario essere molto ligi nel rispetto delle regole. È evidente che stiamo affrontando un’estate particolare, da ogni punto di vista, e che a qualcosa dovremo purtroppo rinunciare in termini di movimento e libertà. In corso d’opera, in base a quello che sarà anche il trend della diffusione, potremo rivedere ulteriormente le regole e renderle più flessibili. Lo speriamo tutti», precisa Giovannetti. Che poi prova a fare un esempio: «Ci sono casi come quello di una nonna che porta il nipote al mare su cui credo si possa usare buonsenso e flessibilità mentre su altri, per intendersi più famiglie di amici che prendono un ombrellone o tenda insieme, su cui invece, possiamo poco. Il buonsenso finisce dove inizia un potenziale pericolo o dove sono infrante le linee guida. Detto questo non ci saranno aumenti dei listini. Eventuali costi derivanti dall’obbligatorietà della sanificazioni ed altre pratiche previste non ricadranno sui clienti nei confronti del quale le limitazioni sono già moltissime. Ho chiesto alla Pietrasanta Sviluppo di consultare anche il Consorzio Mare Versilia così da rendere più omogenee le applicazioni delle linee guida sempre nel rispetto dei reciproci spazi ed ambienti».
Fin qui il sindaco che dunque non sconfessa l'operato di Claudio Viviani, amministratore dimissionario - lascerà l’8 giugno - della Pietrasanta Sviluppo, ma che prende tempo per capire se e come saranno possibili agevolazioni. Ma, come detto, i balneari la pensano diversamente. «I nostri stabilimenti - spiega Verona - affittano anche a nuclei familiari non conviventi, così recependo le linee-guida. L'importante è che siano rispettate le distanze e tutte le prescrizioni sanitarie: mascherina, gel e sanificazione. Per come la vedo io se degli amici si frequentano durante il giorno, vanno al bar insieme, vengono su spiaggia con la stessa auto perché non potrebbero affittare anche lo stesso ombrellone? Rispettiamo le distanze di legge, mettiamo la mascherina quando serve e la questione è risolta». —
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