Gioco
Trentadue rose rosse ai medici in omaggio al loro sacrificio
viareggio
Ieri mattina al Versilia incontro tra i rappresentanti dell’associazione “Il Mondo che vorrei” e gli operatori dell’ospedale, in ricordo delle 32 vittime della strage ferroviaria del 29 giugno 2009. Oltre 200 lavoratori della sanità hanno perso la vita mentre stavano facendo il proprio dovere contro il Covid: in loro nome i familiari delle vittime della strage hanno regalato 32 rose rosse ai medici dell’ospedale Versilia. «Come nella notte del 29 giugno 2009 – dicono Stefano Buzzigoli, responsabile della Rianimazione, il direttore del 118 Andrea Nicolini e Monica Costa della direzione sanitaria – anche con il Covid-19 siamo stati chiamati a fronteggiare emergenze nuove per noi. Cercando di fare del nostro meglio». Nicolini aggiunge un particolare: «In pratica in entrambe le emergenze siamo stati uniti con l’ospedale di Milano: la notte del 29 giugno 2009 dal 118 lombardo sono intervenuti con elicotteri a prendere degli ustionati gravi da portare nei loro ospedali. In questi mesi abbiamo restituito la cortesia, perché abbiamo ospitato al Versilia dei malati di coronavirus lombardi». Marco Piagentini ha voluto evidenziare, insieme con gli altri rappresentanti, che anche nella sanità ci sono stati morti sul posto di lavoro, come è avvenuto in occasione della strage di Viareggio. Daniela Rombi, che ha perso la figlia, ha voluto ricordare che adesso alla stazione di Viareggio non c’è più il capostazione: una presenza che la sera del 29 giugno 2009 ha evitato che avvenisse una tragedia di proporzioni ancora peggiori: «Chiediamo che il servizio venga ripristinato».
Le iniziative del Mese della memoria sono state annullate, ma Il 29 ci sarà la messa con il vescovo, una mostra fotografica. Da verificare la conferma del corteo ormai tradizionale. —
Roy Lepore
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