Il dolore
Perini, la Fiom chiama in causa Authority, Comune e Regione
Interviene la segreteria provinciale del sindacato dei metalmeccanici Cgil: «Le concessioni pubbliche sono un bene sociale, gli enti non possono più tacere»
viareggio
In tutta la complessa vicenda Perini Navi - che vede la prestigiosa azienda avviata al concordato e ad un cambio al vertice degli assetti societari - «non abbiamo sentito ancora una parola da parte della Autorità Portuale, che pure avrebbe il compito di governare quanto avviene in area portuale, in concessioni pubbliche che sono un bene sociale». Così interviene la segreteria della Fiom-Cgil Lucca, con una nota in cui si legge, ancora: «Possibile che il Comune di Viareggio e la Regione Toscana non abbiano niente da dire? Possibile che si limitino al ruolo di spettatori e abbiano rinunciato a qualsiasi protagonismo nell'interesse della città? O forse non è così e si stanno muovendo. Ma allora sarebbe giusto che lo facessero in modo pubblico e trasparente, assumendosene le responsabilità».
Anche perché tra tutti i lavoratori Perini la preoccupazione per il futuro è molto alta, come è comprensibile e per di più di questi tempi. «Si è saputo», continua la Fiom provincia Lucca, «che il piano a cui si sta lavorando prevederebbe la continuità dell'attività aziendale con una eventuale dismissione di assets non ritenuti più strategici. Tradotto, questo significa ridimensionamento di attività e quasi certa riduzione di personale».
Il resto dello scenario è quello descritto per lungo e largo su tutti gli organi di informazione, anche specializzata, nei giorni dell’annuncio del concordato: «È ormai certificato», continua il comunicato, «che Perini Navi stia vivendo un periodo di grosse difficoltà finanziarie ed ha, da qualche settimana, fatto istanza al Tribunale per una ristrutturazione dei propri debiti. In questa operazione sembra scontato l'intervento di una qualche altra società che possa portare capitale e rilevare quote importanti, prefigurando un vero e proprio cambio di proprietà. Da parte di Perini si è evidenziata la preferenza per un investitore industriale, e questo a nostro avviso è un bene. La società San Lorenzo, tra i leaders mondiali delle imbarcazioni da diporto e già presente sul territorio viareggino con alcune concessioni demaniali, si è dichiarata pubblicamente interessata a questa operazione». Riservandosi un esame dei conti prima di fare il passo dell’acquisizione della maggioranza delle prestigiosa azienda nautica. —
donatella francesconi
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