Il Tirreno

Versilia

marina 

Al Pietrasanta solo familiari sotto lo stesso ombrellone

Luca Basile
Al Pietrasanta solo familiari sotto lo stesso ombrellone

La regola adottata dal bagno comunale provoca la protesta dei clienti «Se non cambia ce ne andiamo da questo stabilimento balneare» 

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PIETRASANTA

«Sotto la tenda, o l’ombrellone, solo i familiari conviventi». La direttiva a firma del Bagno comunale Pietrasanta, in vista dell’estate in scia all’emergenza sanitaria, innesca le proteste fra i clienti. «Molti di noi se ne sono già andati in altri stabilimenti e molti ancora stanno valutando il da farsi» si legge in una lettera a firma della maggioranza degli utenti. «Al momento della conferma della tenda ci è stato detto che sia l’ombrellone che la tenda verranno affittati solo ad un unico nucleo familiare convivente. Direttiva che però preclude l’accesso alla spiaggia per moltissimi perché, come avviene in tutti gli stabilimenti balneari, spesso sia la tenda che l’ombrellone vengono utilizzati da più nuclei familiari, ad esempio due fratelli con le rispettive mogli o la figlia con la propria famiglia e i genitori fino ad arrivare all’esempio più assurdo che neppure i nonni possono andare – si legge – sotto lo stesso ombrellone o la stessa tenda per accudire i nipoti. Nonostante le proteste dei clienti, la direzione insiste nel mantenere questa linea. Quello che fa arrabbiare è che tutto questo non sta scritto in nessuna disposizione, ma è solo frutto di un’interpretazione, a nostro avviso sbagliata, della direzione. Infatti, leggendo le linee guida della Regione Toscana, che si rifanno poi a quelle nazionali, non c’è menzione di nuclei familiari o conviventi. Si evidenzia, giustamente, il fatto che le persone debbano mantenere la distanza interpersonale di un metro a meno che non facciano parte dello stesso nucleo familiare, in quel caso l’obbligo di distanziamento decade. Oltretutto viene specificato che la responsabilità del mantenimento del distanziamento sociale di almeno un metro è personale. In virtù di tutto questo non capiamo questa interpretazione da parte della direzione che compromette la permanenza dei clienti al bagno Pietrasanta».

«Pur consapevoli del fatto che non sarà un’estate come le altre, e dovremmo tutti avere dei comportamenti adeguati alla situazione, riteniamo la cosa poco logica, ma soprattutto ingiusta, per questo chiediamo all’amministratore della Pietrasanta Sviluppo – la società che gestisce lo stabilimento balneare – e al Sindaco, di rivedere questa imposizione ricordando che in nessun altro stabilimento balneare viene applicato un regolamento del genere. Non ce ne vogliano gli amministratori, né attuali né passati, sono i clienti – aggiungono – ad avere fatto la storia di questo bagno, rimanendo fedeli per anni nonostante i prezzi siano sempre aumentati e non siano calmierati. Meritiamo rispetto».

Da qui la replica di Claudio Viviani, amministratore della Pietrasanta Sviluppo. «La questione sta in altri termini perché il problema non è conviventi-sì, conviventi-no, ma il rispetto delle distanze: se sotto una tenda c’è un nucleo familiare convivente le distanze minime di un metro possono venire meno, in caso contrario bisogna rispettarle. Di conseguenza, se non conviventi una tenda può accogliere, contemporaneamente, fino a quattro persone. Comprendo l’amarezza dei clienti e ho detto loro di scrivere al Sindaco, ma queste sono le regole. L’8 giugno lascerò il mio incarico: Giovannetti o chi prenderà il mio posto potranno decidere in altro modo, applicare una deroga e assumersene le responsabilità». —

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