Il Tirreno

Versilia

telefonia 

I comitati ambientalisti: «No al nuovo impianto deciso sull’orologio»

2 MINUTI DI LETTURA





viareggio

«Pensiamo sia singolare la decisione dell’amministrazione comunale di autorizzare la installazione, sull’orologio della Passeggiata, di alcuni impianti di telefonia mobile sotto forma di microcelle di potenza inferiore a 10 W». Intervengono così Rete Ambientale della Versilia con i comitati “Via Matteotti”, “Marco Polo-salute, igiene e sicurezza”, “Pedona Ambiente e Salute”. Che chiedono: «Perché la Rete Ambientale della Versilia ed i relativi comitati in rappresentanza dei cittadini non sono stati informati?». Secondo le norme - continua la presa di posizione - «una microcella non deve superare la potenza di 5 W. Poiché gli impianti per la telefonia mobile sono già presenti in notevole numero - ivi comprese le microcelle - lungo la Passeggiata, non vediamo la necessità di ulteriori incrementi. Inoltre, l’utilizzo della “microcella” è previsto, per sua natura, solo per colmare le cosiddette “zone d’ombra”, cioè le aree che per una particolare conformazione del territorio sono prive della possibilità di comunicazione. II nostro territorio ha planeità e spazi aperti tali da escludere la necessità di tali impianti».

Considerando che l’amministrazione comunale viareggina «ha sempre ritenuto fondato il diritto dei Gestori a non rendere noto il numero e l’ubicazione delle eventuali microcelle, che l’amministrazione stessa avrebbe concesso una autorizzazione e che le microcelle dovrebbero operare collocate ad altezza molto bassa e, pertanto, in posizione talvolta più critica rispetto ad altri congegni, sussiste il dubbio che l’impianto in questione possa essere di natura diversa. Ad esempio un ulteriore impianto di più limitata potenza».

Senza contare le condizioni «prive di logica» che il Comune offre al gestore: «Una concessione per 9 anni ad un canone di 4000 euro l’anno dell’uso della struttura per le microcelle ad una fantomatica compagnia telefonica che spenderà 18mila euro per l’orologio, senza pensare ai rischi futuri per i cittadini. Noi pensiamo che sia stato dato troppo spazio ai Gestori nel gestire sia i siti che il numero delle microcelle».

Ipotizzare - conclude la nota - «che le microcelle possano essere richieste, installate e gestite dai Gestori al di fuori di qualsiasi potestà di controllo preventivo da parte dell’amministrazione comunale costituisce un caso di estrema pericolosità per la popolazione sempre più esposta a più radiazioni elettro-magnetiche, stante una reale ed effettiva impossibilità di valutazione del rischio». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa