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Versilia

la fase 2 e gli adolescenti 

Salgono sull’auto dei carabinieri e si fanno un selfie: denunciati

m.c.
Salgono sull’auto dei carabinieri e si fanno un selfie: denunciati

Sei giovani segnalati alla procura dei minori per vilipendio delle forze armate I militari stavano facendo dei controlli all’interno di un locale a Lido

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lido di camaiore

Sono saliti sopra il tetto dell’auto dei carabinieri, mentre loro erano dentro un locale per i controlli anti-contagio di routine. E si sono scattati un selfie, come una foto ricordo di una notte brava qualsiasi. Qualcuno ci ha aggiunto anche gesti offensivi, i più classici.

Poi, però, quella foto, è stata pubblicata su Instagram, dimenticando un dettaglio non da poco. Anzi due. 1) Che tutti avrebbero potuto vederla: amici e amiche, ma anche i carabinieri; 2) che quello che hanno fatto non è una marachella ma un reato; si chiama vilipendio delle forze armate e prevede, in caso di condanna, il pagamento di una multa che va da mille a cinquemila euro e fedina penale sporca.

E così è andata: la foto è arrivata dritta ai carabinieri che hanno denunciato alla procura dei minori di Firenze i sei giovani, tutti di età compresa tra i 15 e i 16 anni, per vilipendio delle forze armate.

I fatti sono accaduti il fine settimana scorso, nella notte tra il 22 e il 23 maggio. Pontile di Lido di Camaiore, zona di ritrovo degli adolescenti della Versilia prima dell’epidemia e, adesso, forse anche più di prima. Più volte nel corso dei due fine settimana dopo la riapertura le forze dell’ordine sono dovute intervenire in quella zona per segnalazioni di assembramenti o, peggio ancora, di risse.

Quella notte una pattuglia dei carabinieri della stazione di Lido di Camaiore era impegnata nei controlli nei locali ed era intervenuta, proprio lì, vicino al pontile «per verificare il rispetto delle restrizioni per l’emergenza covid-19 in un esercizio pubblico», fanno sapere i militari.

E quando sono entrati dentro il locale, fuori i sei giovani si sono scatenati. L’auto dei carabinieri è diventata una giostra. Alcuni sono saliti sul tetto, altri sono rimasti sul cofano.

Tutto è durato pochi secondi. Si sono messi in posa, «alcuni di loro – spiegano gli uomini dell’Arma – compievano anche gesti offensivi con le mani», e hanno scattato la foto. Foto poi finita però su Instagram.

E da lì in mano ai carabinieri che hanno avviato alcuni accertamenti risalendo in breve tempo a tutti i responsabili. Sei minorenni che prima sono stati convocati in caserma, insieme ai genitori, e poi sono stati denunciati alla procura dei minori per il reato di vilipendio, cioè il reato di chi offende pubblicamente istituzioni che rappresentano valori tutelati per legge, come appunto le forze armate.

E solo dal 2006, con la riforma dei reati di opinione, le sanzioni detentive applicate per i delitti di vilipendio sono state sostituite da pene pecuniarie che in questo caso va appunto da mille a cinquemila euro. —

m.c.

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