Gioco
«Giostre troppo vicine alle ville» La protesta di Roma Imperiale
L’associazione presieduta da Fernanda Giulini contesta il trasloco del luna park «Il nostro quartiere è una città giardino silenziosa, così verrà rovinata»
forte dei marmi
Giostre troppe vicine alle ville. La nuova area del luna park non è mai piaciuta, quando era solo un’ipotesi, e non piace, adesso che è definitiva, ai proprietari di ville di Roma Imperiale, perlomeno a quelli rappresentati dall’ente ville versiliesi, la cui presidentessa, Fernanda Giulini, ha scritto una lunga lettera aperta per protestare contro la decisione dell’amministrazione comunale di Forte dei Marmi, guidata da Bruno Murzi, di trasferire da Vittoria Apuana a via Vico il luna park.
«Abbiamo ascoltato in streaming la riunione del consiglio comunale, ricavando la netta sensazione di una decisione che sembra non avere nulla di positivo. Mi spiego meglio – si legge nella lettera –: come può il sindaco dichiarare che Via Vico non ha nulla a che fare con Roma Imperiale quando dalla planimetria allegata si evince che l’area destinata al luna park dista poche centinaia di metri dal quartiere di Roma Imperiale? » . Un quartiere che, secondo Giulini, si è esteso nel tempo con l’acquisto da parte delle grandi famiglie russe di proprietà con immensi giardini che si affacciano su Via della Barbiera arrivando sino a Via Sant’Elme. «Il concetto quindi di città-giardino – dice – va esteso a una zona più ampia di quella definita tra Via XX Settembre e Via Nizza. Nel concetto di città-giardino è insita l’idea del paesaggio e del silenzio. Ma poniamo al sindaco una domanda: l’area di 40. 000 metri quadri di Via Vico era destinata a parco urbano mentre oggi diventerà un parcheggio. Sottraendo 3. 000 metri di luna park, restano 37. 000 di parcheggio. A chi è destinato questo enorme parcheggio che porterà un traffico continuo di turisti probabilmente a giornata che andranno a invadere le spiagge, già più che affollate in tempi normali? Difficile che si fermino tutti al luna park! E la seconda considerazione è la seguente: conosciamo tutti la legge 337 del lontano 1968 e il fatto che non esiste alcuna sanzione se a Forte dei Marmi viene cancellato lo spettacolo viaggiante. Abbiamo sentito parlare di ottica comprensoriale, ma gli altri 6 Comuni della Versilia avranno ascoltato con soddisfazione la delibera che li libera dagli obblighi della legge del 1968 perché il piccolissimo Comune di Forte dei Marmi si assume tutti gli oneri». Giulini parla anche «dell’esborso di 1 milione e mezzo di euro per l’acquisto dalla banca Bpm dell’area di Vittoria Apuana. Non solo il Comune acquisterà l’area di Via Vico, ma possiamo supporre che investirà vari milioni di euro per creare un parco urbano e forse un teatro all’aperto di cui sarà difficile spiegare la pubblica utilità quando esiste già la Villa Bertelli. Essere il sindaco dovrebbe significare essere attenti ai problemi di tutti». —
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