Il Tirreno

Versilia

in tribunale 

Uccise la madre a coltellate Ci sarà la perizia psichiatrica

C.B.M.
Uccise la madre a coltellate Ci sarà la perizia psichiatrica

Il giudice ha chiesto  di stabilire se Andriy Bokhsan fosse capace di intendere e volere nel momento in cui ha ucciso

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camaiore

Sarà la dottoressa Antonella Armani, medico psichiatra, a stabilire se Andriy Bokhsan, 28 anni, fosse capace di intendere e volere nel momento in cui ha colpito la madre, Larysa Smolyak, 49 anni, con un posacenere e l’ha accoltellata a morte.

A disporre la perizia il giudice per le indagini preliminari Simone Silvestri, il quale ha accolto le richieste della Difesa, rappresentata dagli avvocati Fabrizio Miracolo e Roberto Cappa del foro di Benevento. Il prossimo 10 giugno ci sarà dunque il colloquio, nelle forme dell'incidente probatorio, «per accertare la capacità dell'indagato di partecipare coscientemente al processo, la capacità di intendere e volere al momento del fatto, nonché la pericolosità sociale dello stesso».

Il matricida ha più volte detto di non ricordare di aver ucciso la madre e lo stesso zio, anche lui di origine ucraina ma residente in Italia, ha raccontato al Tirreno che il nipote soffriva di depressione. Si rende dunque necessaria la perizia psichiatrica perché, secondo la ricostruzione degli inquirenti, è stato proprio il giovane uomo a telefonare al 112 per comunicare l’uccisione della madre e a confessare il delitto avvenuto pochi minuti prima al secondo piano della palazzina di via Roma 3 a Camaiore.

Ai carabinieri che hanno ritrovato il corpo della donna orribilmente straziato dal colpo con il posacenere e dalle dieci coltellate inflitte aveva raccontato di averla uccisa in preda a un raptus e di non essere stato in grado di fermarsi. Ma, successivamente, ha raccontato di non ricordare più l’episodio. Nella seconda versione ha detto di averla accompagnata a fare la spesa al supermercato Conad poco distante e di essere rientrato con lei. Ha ricordato la discussione accesa, avvenuta forse per una questione di soldi, ma ha riferito di essere uscito di casa per andare a comprare le sigarette.

Il ragazzo, dal momento del suo arresto nel giorno dell’omicidio, è rimasto in carcere a Lucca. —

C.B.M.

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di Redazione web