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Versilia

il crac di massarosa 

Previsti per i prossimi mesi tagli alle scuole e rette più care

Cesare Bonifazi
Previsti per i prossimi mesi tagli alle scuole e rette più care

È lo stesso sindaco a paventare la prospettiva dopo l’incontro con i genitori Passeggini vuoti ieri davanti al Comune per protestare contro i rincari già fatti

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Cesare Bonifazi / Massarosa

La protesta era simbolica e solo un piccolo gruppo ha deciso di presentarsi ieri mattina davanti il Comune di Massarosa. I genitori di otto plessi del territorio hanno deciso di protestare contro il rincaro dei costi per mense, trasporti e rette scolastiche.

I manifestanti si sono ritrovati ieri mattina alle 11 davanti al municipio e sono stati poi ricevuti dal primo cittadino Alberto Coluccini il quale non ha potuto rincuorare i suoi concittadini. Ha prima esposto la situazione delle casse del Comune e poi ha annunciato che, proprio per una questione di bilancio e di dissesto finanziario, le tariffe potrebbero ulteriormente salire nei prossimi mesi.

Durante i primi giorni di gennaio l’amministrazione ha annunciato infatti un aumento delle rette dei nidi d’infanzia, della mensa e del trasporto scolastico. Una riforma che viene chiamata “rimodulazione” ma che di fatto produce un aumento delle tariffe per quasi l’80% delle famiglie. Poco dopo, verso la fine del mese, a questa scelta se n’è aggiunta un’altra con la quale sono state stabilite anche le nuove fasce Isee e le nuove tariffe per la fruizione dei servizi di nido d'infanzia, ristorazione scolastica e trasporto scolastico, in vigore retroattivamente dall’inizio dell’anno.

«Valendo per un periodo di tempo già trascorso - fanno sapere i genitori - di fatto hanno impedito una ponderata facoltà di scelta per le famiglie coinvolte».

I genitori, arrabbiati per queste scelte, hanno chiesto di rivedere la posizione del sindaco. I contatti non sono stati produttivi (le richieste protocollate e le Pec non hanno avuto mai risposta) e intanto le famiglie hanno costituito un comitato che comprende quasi 200 persone. Fino a ieri quando una piccola delegazione si è presentata per parlare con Coluccini.

«Abbiamo fatto questa foto per chiedere la convocazione di un nuovo consiglio comunale - spiegano i genitori - poiché è facoltà dell'amministrazione fare un cambio di bilancio, che sarà retroattivo entro il 30 giugno 2020. Alla luce della richiesta dei genitori e della situazione emergenziale covid19 l'amministrazione comunale ha la possibilità di cambiare la decisione presa in data 29 Gennaio, venendo incontro alle famiglie».

Nell’ufficio del sindaco tuttavia non c’è stata una risposta positiva: durante il colloquio sono stati esposti i vari problemi di bilancio e, di fatto non c’è stato alcun dietrofront verso la riduzione delle rette, anzi è stato presagito un ulteriore aumento.

«Appare più che evidente - fa sapere il sindaco in una nota - che alcuni contratti sul servizio scolastico siano particolarmente onerosi ma fintanto che non sarà possibile farne di nuovi, soluzione che abbiamo iniziato a percorrere, la situazione attuale e evidentemente insostenibile è questa. Inoltre con la predisposizione del bilancio stabilmente riequilibrato sta emergendo che questi servizi, importanti per la collettività, purtroppo non hanno neanche la copertura di tariffazione minima prevista dalla legge e non è da escludere che siano obbligatori per legge degli aumenti o che addirittura non potranno essere più garantiti, ma non ci arrendiamo alla disastrosa situazione trovata e continuiamo a lavorare per trovare le migliori soluzioni possibili».

Insomma lo stesso sindaco fa sapere che non solo ci potrebbero essere degli aumenti ma alcuni servizi potrebbero addirittura essere completamente tagliati. —



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