Il Tirreno

Versilia

L’edicola che ha aiutato Pozzi a superare il periodo più duro

GABRIELE BUFFONI
L’edicola che ha aiutato Pozzi a superare il periodo più duro

Nella rivendita dei fratelli Luisi non solo quotidiani, riviste e tabacchi   ma anche cartoleria, materiale scolastico, abbigliamento e giochi per bambini

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SERAVEZZA

Il cuore pulsante della frazione di Pozzi, nel comune di Seravezza, è la piazza del paese. Luogo principale di ritrovo di tutti i compaesani, fulcro delle principali attività della zona. Eppure, durante il lungo periodo di lockdown dovuto all’emergenza coronavirus anche il centro di Pozzi ha rischiato il collasso. A tenerlo vivo, fornendo un servizio fondamentale per i paesani, è stata l’edicola Luisi gestita da Andrea Luisi e dalla sorella, entrambi “pozzesi doc”. Un’attività familiare che dura ormai da cinque anni anche se la coppia di fratelli è in società dal 2012: da quando, poco più distante lungo via Cocci, aveva aperto una tabaccheria.

Solo nel 2015 però hanno rilevato la licenza per la vendita di giornali e riviste dalla precedente edicola all’angolo tra via Cocci e la piazza, ampliando l’attività e creando uno dei principali punti di ritrovo della frazione: oltre ai quotidiani e ai tabacchi infatti l’edicola Luisi è specializzata nei materiali scolastici e da cartoleria e, al suo interno, ha anche due reparti rispettivamente dedicati a capi d’abbigliamento e saponi. «Essendo l’unico negozio diverso da un bar o da un’alimentari qui a Pozzi abbiamo cercato fin da subito di avere un po’ di tutto, anche i giocattoli per i bambini – racconta Andrea – purtroppo durante la quarantena la maggior parte di questa merce non potevamo venderla: paradossalmente neppure i materiali per la scuola, nonostante agli studenti servissero anche per seguire le lezioni a distanza. Siamo riusciti però a tenere aperta l’edicola e il reparto saponeria – spiega – che abbiamo rifornito di gel disinfettante per le mani e guanti di lattice. Beni che sono diventati in brevissimo tempo di prima necessità, insieme ad alcool e amuchina».

Adattandosi in fretta alle esigenze degli abitanti del paese, l’edicola dei fratelli Luisi si è rivelata un aiuto importante per tutta la frazione. «In questo periodo abbiamo preso un po’ il posto del bar – ammette il titolare – la gente di paese in buona parte è anziana, non sa che fare chiusa in casa per giornate intere. Spesso venivano da noi a prendere riviste, o la settimana enigmistica, o il giornale. Ma si capiva che spesso era solo per poter fare quattro passi fuori dal portone, ritrovare una sorta di quotidianità che abbiamo tutti inevitabilmente perso».

Adesso che il periodo peggiore sembra ormai alle spalle, non resta che affrontare la ripresa della vita “normale”. «Con la dovuta calma – racconta Andrea – è chiaro che il ritmo di lavoro non è più serrato come durante il periodo di lockdown però bisogna comunque stare attenti alle disposizioni: tenere a bada i clienti ed educarli alle nuove norme di sicurezza è essenziale per evitare rischi. Non dobbiamo permetterci di fare passi indietro in questo momento in cui tutti vogliamo tornare alla vita di prima». —

GABRIELE BUFFONI

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