Il Tirreno

Versilia

verso le elezioni 

Il rebus Pd agita le acque del sindaco

Donatella Francesconi

Alcune delle liste civiche più vicine al centro destra contestano l’alleanza. Santini (Lega): «Con noi non c’è spazio»

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VIAREGGIO

C’è un “Risiko” della politica viareggina che si prepara alle elezioni d’autunno (o fine estate a seconda della data, a questo punto del mese di settembre) che il Governo indicherà e che oggi ha un moto oscillatorio. Determinato dalla novità del commissariamento del Partito democratico che Alessandro Franchi, su mandato della segretaria regionale Simona Bonafè intende portare alla verifica delle condizioni programmatiche per un’intesa con il sindaco in carica Giorgio Del Ghingaro, come lo stesso Franchi ha avuto modo di dichiarare nell’incontro con i reggenti del Pd dopo le dimissioni, per motivi strettamente personali, del segretario comunale, l’ex sindaco Leonardo Betti. Mentre il commissariamento “maturava”, dopo che l’assemblea comunale del Pd ha scelto come candidato sindaco della coalizione di centro sinistra Sandro Bonaceto, il resto del mondo politico locale si organizzava per colmare il vuoto non sull’ala sinistra, ma su quella destra della coalizione Del Ghingaro. Con le liste civiche di Roberto Bucciarelli (“Buonsenso”), Eugenio Vassalle (ex An e Pdl) già presente nel 2015 con “Uniti per Viareggio” e la lista Alessandro Meciani-Athos Pastechi, entrambi ex Forza Italia. Alla quale si aggiunge l’esperienza in maggioranza di Luigi Troiso, forte dei voti di una Torre del Lago favorevole al centro destra, pur avendo Troiso militato anche nelle fila della amministrazione Betti.

Nella riunione delle liste civiche della coalizione del sindaco Del Ghingaro, ospitata nei giorni scorsi alla Bocciofila della pineta di Ponente della quale Bucciarelli è presidente, ed alla presenza del vice sindaco Valter Alberici, proprio Troiso avrebbe posto una sorta di pregiudiziale sull’alleanza con il Pd (che Miracolo avrebbe dato per certa nella stessa riunione) e per il quale si fanno già i nomi delle abbinate Andrea Strambi/Carla Vivoli e Sandra Mei (assessore alla cultura)-Federico Pierucci (assessore ad urbanistica ed ambiente), entrambi usciti dal Pd. Per dovere di cronaca va ricordato che alla coalizione si sommano - in doppia e tripla veste - esponenti locali di “Italia Viva”, partito di Matteo Renzi: da David Zappelli, capogruppo “Lista Del Ghingaro” a Fabrizio Miracolo, presidente Sea Ambiente, che tiene viva l’esperienza di “Viareggio Democratica”, ma ha aderito a “Italia Viva” ed inaugurato (alle presenza della ex senatrice Pd Manuela Granaiola) la sede viareggina di “Laboratorio democratico”.

Il centro destra della nascente coalizione Del Ghingaro punta i piedi, del tutto o in parte, e guarda alla coalizione che Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e liste civiche, dovranno mettere in moto, prima o poi tirando fuori dal cilindro il nome del candidato tra i tanti in corsa (Brunello Consorti, Barbara Paci, Alessando Santini, Massimiliano Simoni e il nuovo entrato, Fabrizio Biagioni per i Liberali).

Cosa pensa di una possibile alleanza con i transfughi di Del Ghingaro, Santini (consigliere della Lega) l’ha detto chiaro nella riunione di coalizione di giovedì: «Il centro destra ha chiaro in mente il primo punto del proprio programma elettorale, che è mandare a casa Del Ghingaro. Chi fino a ieri ha detto “viva Del Ghingaro” non può stare con noi. E neppure chi ha già dichiarato di avere un posto da assessore nella nuova Giunta Del Ghingaro». —



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