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le reazioni 

Gli ambulanti? Preferiscono la sistemazione in via Fratti

g.n.

Preoccupa il rischio maltempo: «Se piove siamo nella mota in tutti i sensi...» Critiche anche sul metodo: «Ci hanno spostati senza neppure consultarci»

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viareggio

«Se piove, siamo nella mota. In tutti i sensi…», esclama un ambulante mentre osserva il fluire incessante di persone sul viale Capponi. Ancor più rispetto a via Fratti, nella nuova collocazione del mercato del giovedì – lungo la strada maestra che taglia in due la pineta di Ponente – le condizioni meteo non concederanno compromessi. Fortuna che ieri mattina le previsioni sono state ampiamente rispettate. Per il prossimo giovedì, si vedrà. E così ogni settimana d’estate: il rimarco della stagione è una costante nelle analisi dal vivo degli ambulanti.

«Io avrei preferito restare in via Fratti. Mi auguro che si tratti solo di una soluzione provvisoria e che il tempo regga», afferma Alessandro Fiaschi, megafono della corrente di pensiero predominante. Le modalità che hanno portato alla scelta di trasferire il mercato del giovedì rappresentano un’altra matrice di un malcontento generalizzato. «Avremmo voluto partecipare alla discussione e alla relativa decisione. Perché spostarci da via Fratti? Anche lì le distanze potevano essere tranquillamente rispettate. Questa è una zona poco commerciale», afferma Stefano Carloni, portando come esempio quello della vicina (per lui, che è di Livorno) Castiglioncello, dove il mercato si svolge sì all’interno di una pineta, «ma le condizioni ed il contesto sono diversi».

La sperequazione tra chi osserva e chi compra appare (troppo) evidente ad una considerevole parte degli ambulanti, consapevoli che servirà tempo per ristabilire una connessione con la normalità disintegrata dall’emergenza sanitaria. Il gruppo di chi è (visibilmente) scontento ingloba anche i titolari delle attività che noleggiano bici, grilli e risciò, “oscurati” dai banchi e di fatto impossibilitati a lavorare, dato che con il mercato del giovedì lungo il viale Capponi è consentito soltanto camminare. «Gli spazi - è la riflessione unanime - andavamo organizzati meglio». Ai pareri negativi fanno da contraltare quelli positivi, con abbondanti dosi di moderazione dettata dall’esperienza. «Essendo la prima volta, non mi lamento. Rimango convinto che quest’estate andrà bene. E poi qua c’è più fresco», sottolinea Luciano Bresciani, “viareggino doc”, ci tiene a precisare.

Massimo Bertonelli rammenta l’esperienza del mercato del giorno precedente a Forte dei Marmi per specificare che «qui la circolazione è libera, non prestabilita». Niente elogi né condanne per ora sulla scelta della nuova location «in un posto comunque meraviglioso, più tranquillo sia per le famiglie, sia per i bambini».

Mattia Mazzaccaro, invece, fa parte dei favorevoli senza riserve: «Ho cominciato la mia attività (sulla scia del padre) il 2 gennaio. Questa è una bella zona, con maggiore spazio e meno “appiccicume”. Non la conoscevo direttamente, ma credo che con l’avvicinarsi dell’estate il flusso aumenterà. Era fondamentale ripartire dopo mesi davvero pesanti».

Vitalità che si torna a percepire anche tra i vari chioschi. «Siamo contentissimi – dice Rosita Bonuccelli de “Il coriandolo”: chiedevamo da anni che il mercato si svolgesse qui, portando gente nuova nella nostra pineta». —

g.n.

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