Il Tirreno

Versilia

la trattativa tra i banchi 

Si scioglie oggi a Camaiore l’ultimo nodo sui mercati

Matteo Tuccini
Si scioglie oggi a Camaiore l’ultimo nodo sui mercati

Il Comune insiste sullo stadio, i venditori ambulanti vogliono via Oberdan Stamani il vertice che probabilmente farà slittare la riapertura a venerdì prossimo

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camaiore

La trattativa è in corso e sarebbe strano il contrario, visto che si parla di mercato. Ma le posizioni sono ancora un pochino distanti. Detto questo, pare proprio che stamattina, nel vertice previsto in Comune, si arriverà a un accordo sul nuovo mercato ambulante del venerdì a Camaiore. La cui sede futura, salvo ribaltoni, sarà lo stadio comunale.

È questa l’ipotesi su cui insiste l’amministrazione: è ritenuta la più logica, perché sfrutta spazi che consentono il distanziamento tra i banchi. In una posizione più decentrata rispetto alla sede originaria, quella appunto in centro storico. Il rischio degli assembramenti, sostengono dal Comune, così sarebbe sgonfiato.

Ma ai venditori ambulanti l’idea piace poco. Primo, perché lo stadio è ritenuto una sede poco visibile dalla clientela. Secondo, perché si parla di una separazione tra i banchi alimentari (una decina) e i 50 di altra merceologia. Chi vende cibo resterebbe in centro storico; tutti gli altri sarebbero destinati a trovare casa al campo sportivo. Una separazione che non è gradita ai venditori.

La loro controproposta è di prevedere i banchi lungo via Oberdan. Ma l’amministrazione la respinge. Viene ritenuta una destinazione scomoda per vari motivi: la vicinanza delle case, la viabilità e i parcheggi, che verrebbero coperti dai banchi. Per la scarsa gioia dei residenti.

Quale potrebbe essere la mediazione? Prevedere una sorta di appendice del mercato subito fuori dallo stadio, che faccia da richiamo e inviti ad entrare all’interno. Ma quei banchi sarebbero, per così dire, privilegiati: a quel punto si dovrebbe rifare l’assegnazione dei posti.

Come si vede i punti da esaminare sono tanti. Difficile, ma non impossibile, che si arrivi a un accordo in grado di far ripartire il mercato ambulante già da domani. Più probabile che si decida per il rinvio a venerdì prossimo. Rinvio che non dispiacerebbe alla Confesercenti, che sta lavorando sulla trattativa. Di fatto è l’ultimo nodo rimasto sui mercati della zona.

Per martedì 2 giugno, intanto, è confermata la presenza del mercato settimanale di Massarosa, già ripartito. «L’assessorato al commercio, dopo un confronto con commercianti della zona e ambulanti, ha dato il via libera allo svolgimento del mercato rionale anche per la Festa della Repubblica – si legge in una nota del Comune – I banchi, come già successo la scorsa settimana, saranno adeguatamente distanziati e agli utenti sarà chiesto di osservare le ormai consuete norme per contenere la diffusione del Covid-19, dal divieto di assembramento nei pressi dei banchi all’uso obbligatorio della mascherina per poter fare acquisti. A questo proposito ricordiamo che l’amministrazione comunale ha provveduto a distribuire ad alcuni esercizi commerciali che si trovano nei pressi del mercato di Massarosa (così come nei pressi dei mercati di Piano di Mommio, Stiava e Quiesa) mascherine di cortesia, che possono essere richieste gratuitamente dai cittadini che per qualsiasi esigenza (se la mascherina si rompe o si bagna) ne dovessero avere bisogno».

Sul tema la Cna ringrazia i sindaci. «C’è un grande lavoro dietro alla riapertura dei mercati ambulanti di Forte dei Marmi, Querceta, Tonfano e Lido – si legge in una nota – Gli operatori del commercio su aree pubbliche della Cna, coordinati da Cristina Lorenzini, si sono confrontati più volte nelle ultime settimane con le amministrazioni comunali per arrivare ad una riapertura più rapida possibile ed in estrema sicurezza per i clienti». A Lido di Camaiore il principale risultato raggiunto è stato quello di far rimanere il mercato su viale Europa. «Per riuscire a riaprire – dice Sabrina Frediani – alcuni banchi sono stati spostati verso ovest ed altri hanno accettato di fare un banco di dimensioni ridotte. Anche qui abbiamo fatto un accordo con l’Associazione dei carabinieri in congedo affinché potessero essere presenti nei giorni di apertura per garantire lo svolgimento del mercato in sicurezza fino alla fine dell’emergenza». —

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