Toscana
La notte folle di una banda di ragazzi: incendio al Felice e raid in altri 4 bagni
Danno fuoco ai cassonetti vicino alla cabine e fanno a pezzi le attrezzature. I balneari: «Inaccettabile, serve più sicurezza»
VIAREGGIO. Rompere, bruciare, devastare. Perché si faccia più male possibile. Perché si crei il caos. E poco importa, ai provetti barbari, se si rischia di scatenare un incendio che poteva riportare la Passeggiata al dicembre 2002, quando un rogo distrusse tre bagni. Oggi come allora il bagliore delle fiamme è apparso allo storico bagno Felice, fondato nell’anno della spedizione dei Mille (1860, ma chi ha appiccato il fuoco non lo sapeva di sicuro). Nella notte tra mercoledì e giovedì sono stati bruciati i cassonetti della spazzatura, a due passi dalle cabine. L’episodio più grave di una notte di follia sulla spiaggia che va dal Molo a piazza Mazzini.
I protagonisti sono probabilmente una banda di ragazzi, secondo quanto riferiscono i titolari degli stabilimenti balneari danneggiati: oltre al Felice, il Danilo, il Nettuno, il Bertuccelli, l’Oceano. Ragazzi che hanno perso completamente ogni freno. Hanno spaccato tutto quello che potevano. Sedie, tavolini, ombrelloni, persino un pezzo di piscina. Ma soprattutto hanno avuto l’idea del fuoco. Hanno preso i cassonetti e li hanno rovesciati a ridosso delle cabine, dove inizia il passaggio a mare che si trova tra il Balena e il Felice. Poi hanno incendiato sia i cassonetti che quello che c’era dentro, soprattutto carta.
Giovanna Simoncini, la titolare del Felice, è stata svegliata intorno alle 2,30 dal titolare del negozio di ottica Vespignani, che come lei dorme sopra l'esercizio commerciale. Spaventatissima è scesa subito giù: la mente è andata all’incendio del 2002. «Hanno appiccato il fuoco usando i cassonetti e alcune seggioline del bagno Danilo – dice Simoncini – Essere svegliati in questo modo non è decisamente una bella sensazione. Poi ho visto dei ragazzi allontanarsi dalla spiaggia davanti a piazza Mazzini: io credo che sono stati loro gli autori. Sono fuggiti ridendo e scherzando, è passata una volante della polizia un attimo dopo; peccato, perché sarebbe bastato poco per sorprenderli. Noi non abbiamo ancora terminato di allestire la spiaggia con sdraio ed ombrelloni: la stagione non è ancora iniziata e con tutte le problematiche a cui andremo incontro causa Covid 19, non abbiamo certo bisogno di questi gesti vandalici a complicarci il lavoro».
La banda ha colpito anche al bagno Bertuccelli, all’Oceano e al Nettuno. «Hanno rotto un paio di ombrelloni e poi un pezzo di passerella, che abbiamo già riparato – dice Giampaolo Gemignani, titolare del Bertuccelli – Bisogna parlare di queste cose. Noi proviamo ad illuminare la spiaggia, ad assumere la vigilanza, ma non riusciamo a risolvere il problema. Questa è una banda che è di queste parti e che ha fatto quel che ha voluto». Arrabbiatissima anche Roberta Bertolucci, titolare dell’Oceano: «Ci hanno fatto dei danni di vario genere, anche alla piscina; tutte cose che prese singolarmente sono di poco conto, ma che se si mettono tutte insieme rendono salato il danno complessivo. A noi impongono sanificazioni, interventi continui per rendere sicuro il bagno: ma quando ci sono episodi di questo genere come dobbiamo reagire? Chiediamo all’amministrazione comunale che si attivi per rendere più sicura la spiaggia».
I balneari vogliono un giro di vite sugli accessi notturni all’arenile. «Bisogna far sì che non ci sia un viavai continuo – dice Oreste Giannessi, titolare del bagno Nettuno – Esistono leggi che prevedono la chiusura notturna della spiaggia per impedire l’accesso alle nostre attrezzature. Soprattutto quest’estate abbiamo bisogno di garanzie: la nostra clientela deve essere certa che i nostri bagni non sono oggetto di scorribande di sconosciuti».
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