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Movida sì ma responsabile la Versilia regge la partenza
Solo alcuni gruppi di ragazzini sono stati sorpresi a non rispettare le regole Nessuna multa nel primo weekend di libertà ma i controlli continueranno
viareggio
Prima prova superata. Certo, non con i voti massimi, ma il weekend in Versilia non è stato come altrove. La responsabilità (o paura che fosse) ha prevalso su tutto il resto. I ristoranti non hanno registrato il tutto esaurito: le prenotazioni sono rimaste ferme al 30/40 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E anche i locali non si sono ritrovati affollati come sarebbe stato in un fine settimana di un maggio qualsiasi.
Non solo le attività: anche le persone uscite nel primo fine settimana di libertà – o almeno la maggior parte di loro – hanno rispettato le principali regole anti-contagio, cioè mascherine indossate e distanziamento sociale.
«Certo, qualcuno passeggiava con le mascherine sotto il naso. Posso capirlo. Ma ha prevalso il senso di responsabilità», commenta Bruno Murzi, sindaco di Forte dei Marmi, che è convinto che per il prossimo fine settimana non siano necessari provvedimenti di chiusura o di controllo della movida, come successo altrove. Nel suo comune, lo scorso fine settimana, sono state controllate 52 attività e non è stata elevata una sola sanzione. Tutto era perfettamente in regola. D’altronde, di sanzioni, in tutta la Versilia, non ne sono state fatte. La linea adottata da carabinieri, polizia, finanza e vigili urbani, in questa fase di riapertura delle attività è della moral suasion, cioè l’invito a chi sta sgarrando ad avere un comportamento corretto. Una forma di informazione e prevenzione che, solo in un secondo momento, qualora non bastasse, porterà al pugno duro.
È quello che succederà sicuramente a Lido di Camaiore il prossimo fine settimana. Il Comune ha annunciato una stretta sui controlli, soprattutto nelle zone della movida, dove sabato scorso i vigili urbani guidati dal comandante Claudio Barsuglia sono dovuti intervenire per segnalazioni di assembramenti di giovani nelle zone delle pontile. Le stesse zone dove i giovani si incontravano prima dell’epidemia e dove sono tornati a incontrarsi sabato scorso, bottiglie di alcolici portate da casa, mascherine abbassate e baci e abbracci come se non se non stessimo vivendo in un periodo di epidemia. Proprio quei comportamenti che rischiano di far crollare l’argine di protezione costruito faticosamente da governo, enti locali, forze dell’ordine e anche noi tutti chiusi nelle nostre case, nei due mesi passati di lockdown e che potrebbero farci tornare proprio lì, seduti nei nostri salotti a sgranare rosari laici. In ogni caso, salvo alcuni episodi, in Versilia tutto è filato lisci e nessun sindaco, per il momento, ha programmato provvedimenti. —
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