Toscana
Il centrosinistra: inaccettabile la vicenda della superconsulenza
massarosa
Centrosinistra all’attacco sulla vicenda della consulenza pagata a tempo di record dall’amministrazione Coluccini. «Per effetto del dissesto, voluto e votato da Coluccini e dalle forze che lo sostengono – scrivono in una nota Damasco Rosi e Simona Barsotti del Pd, Silvano Simonetti di Massarosa Domani, Stefano Natali di Sinistra Comune e Francesco Mauro di Massarosa Futuro – molte imprese, professionisti e associazioni saranno pagate con moneta fallimentare oppure riceveranno solo una parte delle fatture che hanno emesso, quando la riceveranno: insomma pagamenti bloccati e dimezzati. In tale contesto il pagamento lampo in soli otto giorni del superconsulente chiamato a Massarosa a dimostrare l’asserito disastro è fatto che si commenta da solo. Sul piano giuridico il rispetto formale delle norme sarà verificato in tutte le sedi; sul piano politico servono spiegazioni e le pretenderemo in consiglio comunale. Rimane la vicenda di questa consulenza. Quasi 40.000 euro tirati via mentre si sostiene di non avere soldi per i servizi essenziali. Un incarico non previsto dall’ordinamento, dato scavalcando a pie’pari il sistema di controlli previsto dalle leggi. Un incarico affidato ad una società scelta direttamente dalla politica. La relazione finale firmata dall’assessore della Giunta leghista di Siena, fatto che toglie ogni credibilità ad una operazione che molto poca ne aveva già in partenza. Una relazione finale, quella pagata con tanto zelo, modestissima, superficiale nell’esame di molte situazioni, infarcita di inaccettabili giudizi politici che dei tecnici dovrebbero evitare di fare. Una relazione che nelle conclusioni altera clamorosamente elementi di fatto che tutti conoscono a Massarosa. Per esempio estrapolando ad arte frasi fuori contesto di documenti del sindaco Mungai; oppure ignorando che la spesa corrente del 2009 era riportata in modo alterato nel bilancio 2009 (una parte trasferita nelle partite di giro) per dimostrare che vi sarebbe stato un aumento delle spese del Comune. Insomma un’operazione mediocre e inaccettabile, che ha avuto la priorità su tutto perché funzionale a decisioni annunciate da anni da Alberto Coluccini e dai suoi sostenitori. Una decisione che mostra la corda, come dimostrano le fibrillazioni di queste ore e le dimissioni di un assessore, in aperta polemica col sindaco, che non riesce a sostituire per lotte intestine all’interno della maggioranza». —
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