La protesta
Due superstiti di Sant’Anna nominati Cavalieri della Repubblica tedesca
Enrico Piero ed Enio Mancini riceveranno l’onorificenza per «le particolari benemerenze acquisite verso la Germania»
STAZZEMA. «Con grande gioia comunico che il presidente federale Frank-Walter Steinmeier le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica federale di Germania per le sue particolari benemerenze acquisite verso la Germania». Con queste parole l’ambasciata tedesca in Italia ha comunicato ai superstiti Enrico Pieri ed Enio Mancini il riconoscimento di un’altra onorificenza importante. La prima avvenne nel 2010 e fu la medaglia dell’ordine al merito della Repubblica federale.
Quello di oggi è un altro gesto esemplare della Germania, ma che per le due persone simbolo del Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema rinsalda sempre più i rapporti con i tedeschi in un momento difficile per la comunità europea. La consegna avverrà quasi sicuramente con una cerimonia a Sant’Anna di Stazzema. È questa la proposta che ha fatto Enio Mancini e che è già stata accolta dall’ambasciata. La data è ancora da stabilire dato il contesto emergenziale.
«Fa piacere e sono grato – dice Mancini –. Ho già espresso all’ambasciata i miei ringraziamenti. Il fatto che sia un riconoscimento concesso dalla Germania fa ancora più onore. Ho proposto se si poteva organizzare a Sant’Anna la cerimonia di conferimento e loro hanno acconsentito la mia richiesta. Purtroppo non me la sento di affrontare un viaggio così lungo», conclude Mancini che si salvò quando era appena un bambino di 7 anni dalla furia nazista e oggi ha 83 anni.
Nonostante la bella notizia Enrico Pieri è preoccupato per i suoi giovani studenti europei e la fruibilità del Parco della pace. «È un gesto importante, e lo è per Sant’Anna. Ma ho una paura – dice Pieri – che questa situazione dovuta al virus porti ad una crisi e che per i ragazzi, soprattutto tedeschi, il prossimo anno sia più difficile venire a Sant’Anna. Già è complicato ora, e tutto si regge sull’impegno dei professori degli istituti scolastici. Mentre la memoria ha bisogno delle nuove generazioni». Non è così scontato ricevere un riconoscimento del genere dalla Germania. Viene concesso per benemerenze acquisite verso la nazione tedesca in diversi ambiti. Da quello culturale, economico, per incarichi pubblici, attività sociali o umanitari. Il merito dei due superstiti della strage di Sant’Anna di Stazzema va senz’altro all’aver speso buona parte della loro vita a diffondere i valori della pace, raccontando le cruente storie che li ha visti protagonisti nel paesino di Stazzema il 12 agosto 1944 e le storie di altri sopravvissuti. Hanno spiegato entrambi a migliaia di studenti e visitatori cosa è successo nei luoghi oggi riconosciuti per legge nazionale come Parco della pace (l’unico in Italia e in Europa).
Un lungo lavoro di impegno personale, incontri e passione, per la pace messo in atto insieme agli altri superstiti e familiari delle vittime dell’associazione martiri di Sant’Anna che ha portato allo storico abbraccio al Monumento ossario fra il presidente della repubblica Giorgio Napolitano e il presidente della repubblica federale Joachim Gauck nel 2013. — Tiziano Baldi Galleni
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