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Nuovo vertice a Firenze per scongiurare i divieti di balneazione

Cesare Bonifazi
Nuovo vertice a Firenze per scongiurare i divieti di balneazione

Gli enti sono convocati in Regione il prossimo 5 giugno Al centro della discussione gli spandenti a mare

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Cesare Bonifazi / Viareggio

Una cosa è certa: anche quest’anno la stagione sarà appesa ai divieti di balneazione. Se infatti l’emergenza coronavirus sta mettendo in seria difficoltà i nostri operatori del turismo, il tema del mare pulito rimane sempre un’incognita. Malgrado gli annunci da parte della politica.

La situazione, almeno per quanto riguarda Viareggio e Lido di Camaiore, poteva migliorare con la costruzione degli spandenti a mare, i tuboni che dovevano essere piazzati alla foce della Fossa dell’Abate e che avrebbero avuto il compito di portare le acque del torrente lontano dalla riva.

Ma, sebbene fossero stati annunciati per l’inizio di questa stagione, ancora deve partire la gara. Tra la volontà degli enti e la sua realizzazione si sono messi nel mezzo la burocrazia, gli aspetti tecnici tra gli enti e, non per ultima, l’emergenza coronavirus. Così dopo uno stallo durato tre mesi, con l’ultimo divieto di balneazione questa settimana, i sindaci di Camaiore e di Pietrasanta hanno a gran voce invocato una nuova riunione del tavolo in Regione. Le missive mandate da Alessandro Del Dotto e Alberto Giovannetti a Firenze, all’indirizzo dell’assessore all’Ambiente Federica Fratoni, hanno avuto come risultato una data. Quella del 5 giugno, tra circa una decina di giorni.

Al centro del vertice, come detto, ci sarà la balneazione in generale con i lavori di Gaia, individuati come soluzione principe, e gli spandenti in particolare. Quello per i tubi, secondo il primo progetto, è un impegno di 400 mila euro (200mila in capo alla Regione e gli altri da dividere a metà tra Camaiore e Viareggio che ne è anche l’ente attuatore). L’amministrazione viareggina aveva avanzato negli ultimi mesi l’ipotesi del raddoppio dello spandente attualmente esistente sulla Fossa (su cui nelle settimane scorse sono stati fatti lavori di manutenzione) oppure della sostituzione dell’esistente facendolo più lungo e portandolo più al largo.

Quale che sia la decisione, le categorie economiche richiedono al più presto una soluzione che scongiuri i divieti di balneazione, almeno dalla prossima stagione estiva. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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