Gioco
Un emporio alimentare Caritas per le famiglie bisognose
Il nuovo servizio al posto dell’alimentari Orlandi Gli acquisti avverranno in base a un sistema di punteggio assegnato dai centri d’ascolto
viareggio
Centocinquantatré aprirà a giugno, nel centro di Torre del Lago.Si chiama così il nuovo emporio alimentare solidale nato dalla generosità di Vittorio Orlandi, che ha offerto l’utilizzo del fondo commerciale in cui fino a un anno e mezzo fa era aperto il suo negozio di alimentari, per allestire un servizio di sostegno alimentare gestito dai volontari Caritas per le famiglie più in difficoltà. Negli stessi locali, infatti, tra poche settimane, le famiglie più fragili del territorio potranno recarsi per fare la spesa.
L’emporio nasce dalla collaborazione tra il Comune di Viareggio e le Parrocchie di Torre del Lago, Bicchio e Varignano con il coordinamento della Diocesi di Lucca - Ufficio Pastorale Caritas. Attualmente conta una quindicina di volontari: 10 dalle Parrocchie coinvolte, più 5 o 6 nuovi giovani che hanno risposto alla richiesta di aiuto che Caritas diocesana ha lanciato in occasione dell’emergenza Covid-19. Quando sarà a pieno regime, però, servirà il supporto di un’altra decina di volontari. Per offrire il proprio aiuto basta andare su www.diocesilucca.it/caritas e compilare in poco tempo il modulo nella sezione Agisco. L’emporio offrirà gratuitamente generi alimentar e prodotti per l’igiene personale o per la pulizia della casa. Accoglierà circa un’ottantina di famiglie, seguite dagli operatori Caritas che lavorano nei Centri di Ascolto delle parrocchie.
Donatella Turri, direttrice Caritas Diocesana di Lucca, insieme alle parrocchie viareggine coinvolte, ha seguito tutto l’iter che porterà all’apertura: «Come altri empori presenti nella diocesi, anche il Centocinquantatré darà la possibilità di fare una spesa secondo un sistema che scala un budget punti, assegnato alla famiglia su un’apposita tessera virtuale dal Centro di Ascolto. Il budget punti viene riconosciuto sulla base di una valutazione del fabbisogno alimentare della famiglia, redatto attraverso le linee guida di un nutrizionista. Per rendere sostenibile e operativo l’emporio nel tempo saranno fondamentali le donazioni. È possibile supportare l’emporio anche attraverso il sito di Caritas, offrendo una spesa solidale nella sezione Dono. Questo emporio solidale, che comunque avrà il carattere di un laboratorio che vorremo replicare anche altrove in diocesi- Centocinquantatré sono i pesci che riescono a tirare su in questo modo, un numero che vengono raccolti nell’episodio evangelico della pesca miracolosa».
Sull’iniziativa interviene anche il Comune di Viareggio, con l’assessore al welfare Gabriele Tomei: «Per uscire dalla povertà bisogna prima di tutto restituire alle persone la propria dignità. Questa è la filosofia che ci ha indotti a stimolare il progetto. Servono nuove energie e risorse, ma anche nuove strategie in grado di far fronte al bisogno senza mortificare ma anzi difendendo dignità e autodeterminazione». —
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