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LIDO DI CAMAIORE 

Lutto tra i balneari È morto Lucio Spelta del bagno Milano

C.B.M.
Lutto tra i balneari È morto Lucio Spelta del bagno Milano

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il ricordo

«Addio Lucio, che la terra ti sia lieve», così l’addio di Emiliano Favilla all’amico, collega e cognato Lucio Spelta, storico bagnino e gestore del bagno Milano di Lido di Camaiore, uno dei bagni storici del viale Bernardini. Spelta si è spento all’età di 86 anni. Da ieri mattina alle 9 l’ultimo saluto nelle sale della Croce Verde di Viareggio.

Il bagnino Spelta era considerato un personaggio storico della balneazione lidese per aver gestito lo stabilimento balneare Milano di Lido di Camaiore dal 1955 al 2013.

«A lui si devono tanti episodi storici - racconta Favilla in un lungo post - Se n'è andato in punta di piedi con silenziosa dignità, forse per non aumentare il "dolore" ai propri cari (moglie e figli) che lo hanno amorevolmente assistito e curato fino in fondo tra le mura di casa sua, dove lui si sentiva meglio protetto. In tutto il periodo della sua lunga malattia la moglie Erminia Favilla e i figli Simone (a sua volta balneare al Due sorelle a Viareggio) e Paola gli sono stati davvero vicini, ma anche i nipoti più grandicelli Cesare e Azzurra con la mamma Monica Sodini hanno tanto sofferto per il nonno e suocero. Il nipotino Zeno, troppo piccolo per comprendere quanto è successo al nonno Lucio, se ne accorgerà sicuramente nei prossimi giorni quando non potrà più chiamarlo e chiacchierarci alla sua maniera».

Non solo un imprenditore ma anche un uomo di cultura a cui piaceva recitare. Amava spaziare da Garcia Lorca a Socrate. Una passione che lo ha accompagnato per tutta la sua vita. Era un uomo vivace, sincero e schietto. Nella sua Lido era conosciutissimo da tutti e ritenuto un autentico e piacevole personaggio.

«Con gli amici sapeva "tener bordone' ed era ben apprezzato come uomo di compagnia - racconta favilla - Proprio per il suo modo d'essere, Lucio è stato pure citato come personaggio nei libri paesani della comunità lidese, tra i quali quello di Franco Catarsi dal titolo: “Quelli che poi. Il mercoledì - Lido di Camaiore dal 1949 al 1968 e poco più”. Se Lucio non è morto negli affetti familiari è rimasto vivo anche nei ricordi della comunità lidese».

Anche l’Associazione balneari di Viareggio esprime cordoglio per la scomparsa di Spelta. —

C.B.M.

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