Gioco
La consulenza richiesta dal sindaco sul bilancio pagata in soli otto giorni
A firmare la relazione l’assessore del Comune di Siena Fazzi La fattura è stata emessa il giorno prima del dissesto
Cesare Bonifazi / Massarosa
La consulenza che l’amministrazione di Massarosa ha ingaggiato per revisionare il bilancio dei predecessori è stata pagata a tempo da record: la fattura da 14.640 euro del 26 novembre 2019 è stata liquidata appena una settimana dopo, il 4 dicembre 2019. Tempistiche notevolmente veloci rispetto allo standard della pubblica amministrazione in generale, e di quella massarosese in particolare.
La giunta del neoeletto sindaco Alberto Coluccini il 3 luglio 2019, a poco più di un mese dal voto, ha dato disposizione agli uffici di affidare direttamente a una società la revisione straordinaria del bilancio comunale 2019-2021 e del rendiconto 2018 del Comune di Massarosa, fatto sotto il sindaco Franco Mungai. Con una determina dirigenziale del 10 luglio è stato affidato l’incarico alla Auser Consulting di Lucca che poco meno di un mese dopo ha presentato la propria relazione sui dati, rilevando delle criticità importanti sull’operato di Mungai.
Il documento è stato decisivo per la scelta del sindaco che, proprio in base a questa consulenza, ha portato la sua maggioranza a votare il dissesto. La relazione era stata firmata, come capo del gruppo di lavoro, da Luciano Fazzi, professionista lucchese (curatore fallimentare e revisore dei conti), che dal giugno 2018 ricopre anche il ruolo di assessore al bilancio nella giunta civica di Siena a trazione leghista. Insomma una persona vicina agli ambienti del centrodestra toscano.
L’ultima fattura che riguarda il lavoro della Auser Consulting è la numero 32 del 26 novembre, come detto, esattamente il giorno prima del consiglio comunale che ha dichiarato, in maniera esecutiva, il crac dell’amministrazione massarosese. Nel tempo in cui la scelta dell’assemblea veniva ratificata dal ministero dell’Interno, il 4 dicembre il Comune di Massarosa paga la fattura della società di consulenza.
Nel momento del pagamento esistevano altre fatture da pagare, anche di minore importo, che però rientreranno nella massa passiva gestita dall’Osl (l’organismo straordinario di liquidazione) , il quale ha comunicato che tutti i creditori dell’amministrazione al 31 dicembre 2019 potranno fare richiesta entro il prossimo 31 luglio. Di fatto questo credito è uscito dalla massa passiva perché già liquidato.
L’opposizione (Pd e liste civiche di sinistra) proprio su questo punto ha fatto esposto alla corte dei conti e alla procura della repubblica perché, a loro parere, ci sarebbe stata una violazione della “par condicio creditorum”, una locuzione latina che, nella legge italiana, esprime il principio giuridico per cui i creditori hanno uguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore, salve le cause legittime di prelazione.
Ma per il sindaco quelle dell’opposizione sono soltanto «calunnie»: «Sulle tempistiche dei pagamenti sono totalmente all’oscuro, non me ne occupo io ma ci sono degli uffici preposti - spiega al Tirreno - se la minoranza suggerisce che ci sia stata una questione politica dietro, posso dire che è falso. All’interno della Auser Consulting ci sono professionisti di livello, alcuni di questi hanno avuto ruoli anche per il centrosinistra. Quindi non esiste alcuna implicazione politica: il dissesto è reale e lo hanno provocato loro con la loro politica finanziaria». —
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