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Perini al concordato e Sanlorenzo si fa avanti per acquisirne la maggioranza

Donatella Francesconi ; altro servizio a pag. 11
Perini al concordato e Sanlorenzo si fa avanti per acquisirne la maggioranza

Le due aziende hanno avviato un percorso di verifica dei conti e delle condizioni prima di dare il via all’operazione

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viareggio

«Momento di importante tensione finanziaria»: così la nota diffusa ieri mattina da Perini Navi per descrivere la “tempesta” che l’azienda nautica sta vivendo come da numeri circolati nelle ultime ore, che raccontano un fatturato pari al totale dell’indebitamento. Il lungo cda di mercoledì pomeriggio si è concluso con l’annuncio del «percorso finalizzato alla ristrutturazione dell’indebitamento della società, auspicabilmente mediante un accordo ai sensi dell'articolo 182 bis della legge fallimentare, al fine di salvaguardare l’operatività e la continuità aziendale». Il Cda - fa sapere Perini Navi, oggi per il 75% nella mani della famiglia Tabacchi subentrata con la doppia operazione condotta tra 2017 e 2018 - «ha deliberato che presenterà a breve un ricorso dinanzi al Tribunale di Lucca, ai sensi dell’articolo 161, sesto comma, Regio decreto del 16 marzo 1942», dal titolo “Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa”. L’articolo è quello relativo alla domanda di concordato.

«L’obiettivo perseguito dal consiglio di amministrazione della società», conclude la nota Perini, «è quello di preservare l'attività e la storia aziendale dando continuità alle importanti commesse in essere e assicurando la miglior soddisfazione possibile per i propri creditori, in conformità al percorso che si sta intraprendendo». E c’è una città intera che guarda con ansia alle sorti del cantiere i cui velieri, nati nel 1983 da un’intuizione geniale di Fabio Perini, oggi presidente onorario dell’azienda, sono simbolo di Viareggio in tutto il mondo che va per mare.

L’operazione Perini nasce - ormai è più che evidente - strettamente collegata agli interessi di un altro colosso della nautica che con Perini divide la doppia collocazione Viareggio-La Spezia: quel Sanlorenzo di Massimo Perotti, ex manager Azimut che nel 2005 lascia le insegne di Vitelli e si avventura nell’acquisizione della Cantieri Navali Sanlorenzo, ed arriva a fine 2019 portandosi a casa il Premio EY “L’Imprenditore dell’anno”. Interessi che, una volta messi tutti i conti sul tavolo dei giudici fallimentari, potrebbero portare Perotti a prendere il timone di Perini, tenendo ancora a bordo la famiglia Tabacchi che nella nautica ha creduto, nel giro di due anni, per un bel 39 milioni .

Nel tardo pomeriggio di ieri Sanlorenzoha parlato: «La società sta valutando l’eventuale ingresso nel capitale sociale di Perini Navi, ed ha ottenuto dai soci Fenix Srl, società riferibile alla famiglia Tabacchi, e Lamberto Tacoli (presidente ed amministratore delegato, ndr) il riconoscimento di un periodo di esclusiva per porre in essere le opportune verifiche. All’esito dell’operazione, ove realizzata, è previsto che Perini Navi sia partecipata in maggioranza da Sanlorenzo. L’operazione in fase di valutazione è subordinata all’esito positivo delle verifiche e degli approfondimenti, al raggiungimento di accordi vincolanti tra le parti ed è soggetta al verificarsi di diverse condizioni. Perini Navi è leader mondiale nella costruzione di imbarcazioni a vela oltre i 40 metri di lunghezza ed è sinonimo di eccellenza nel segmento delle unità a vela di alta gamma, così come Sanlorenzo lo è negli yacht a motore. Segmenti, dimensioni di business e percorsi diversi, accomunati dagli stessi valori fondanti, rappresentati da un limitato numero di imbarcazioni prodotte ogni anno, dal design inimitabile, realizzate su misura con la massima qualità e destinate ad una esperta e sofisticata clientela internazionale. L’operazione sarà approfondita dalle parti durante un periodo di esclusiva in piena condivisione ed armonia. Questo permetterà a Sanlorenzo di valutare costi e sinergie possibili e l’eventuale interesse a concludere ». —



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