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Benvenuti: «Troppe incognite anche per lo street food»
viareggio
Ci sono due categorie che, ad oggi, non hanno nessuna data di ripartenza essendo “sospese”, come recita l’ultimo Dpcm del governo: da una parte le discoteche, che stanno tentando la via della trasformazione per non perdere la stazione, dall’altra gli ambulanti del food che non possono lavorare fino a data da stabilirsi.
«In questo momento la situazione più incerta è quella locali da balli e degli ambulanti del food che lavorano in fiere e feste – spiega il responsabile area Versilia di Confesercenti Daniele Benvenuti -. L’ultimo decreto è infatti tassativo visto che restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi. Noi chiediamo che si intervenga per un protocollo a loro dedicato».
Se infatti nei ristoranti sono state stabilite precise misure di sicurezza come il distanziamento sociale e le barriere, il mondo dello street food basato su festival in piazza, sugli eventi sportivi, le fiere e le grandi aggregazioni, spesso stagionali, sembra non vedere la luce infondo al tunnel.
Secondo le stime di Confesercenti nazionale, il danno economico del settore ammonterebbe a circa 200 milioni di euro. A questi vanno poi aggiunti i milioni di euro di merce invenduta, prossima alla scadenza.
«A Viareggio ad esempio ci sono locali in cui si balla liscio o latino americano: perché impedire ad una coppia di ballare, rispettando la distanza con l’altra? - chiede Benvenuti - Il 14 riapriranno teatri e cinema, bisogna per quella data pensare anche ai locali da ballo molti dei quali sono dotati di ampi spazi esterni. E infine le fiere e le feste – conclude Benvenuti – in cui erano presenti i cosìddetti foodtruck. Anche in questo caso né il governo né la Regione ha previsto una ripartenza di un settore che, solo nella nostra area, vede decine di attività».
Ancora nessun protocollo, ancora nessuna riapertura per decine di attività del nostro territorio. —
C.B.M.
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