Il Tirreno

Versilia

Dopo la quarantena arrivano subito i primi divieti di balneazione in Versilia

Cesare Bonifazi
Dopo la quarantena arrivano subito i primi divieti di balneazione in Versilia

Bagni vietati alle foci della Fossa dell’Abate e del Fiumetto, in attesa delle controanalisi dell’Arpat

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LIDO DI CAMAIORE. Non c’è pace: proprio quando i versiliesi, ma anche tutti i toscani, pensavano di potersi godere un po’ di mare, uscendo dalla quarantena, ecco che è proprio il mare a mettersi di traverso. A causa delle intense piogge degli scorsi giorni, come ormai accade da anni, i torrenti versiliesi hanno riversato liquami nelle acque e hanno costretto i sindaci di Camaiore e Pietrasanta a emettere le ordinanze di balneazione. Tuffi vietati. Per quanto riguarda la zona sud della Versilia, la Fossa ha avuto uno sforamento di 278 particelle di enterococchi intestinali su un limite di 200; mentre il Fiumetto il livello è stato di poco sopra al limite: 213 particelle.

I dati alle foci dei due torrenti sono stati inviati direttamente ai sindaci i quali hanno firmato immediatamente le ordinanze: 100 metri a nord della Fossa dell’Abate per Camaiore, 20 metri per Pietrasanta. I rilievi sono stati compiuti da Arpat nei punti stabili che vengono quotidianamente monitorati. Per chi dunque voleva fare il bagno, il tuffo è rimandato. Ma non è detto che il fine settimana sia da buttare. Nelle prossime ore, esattamente 48 dopo la prima rilevazione, Arpat compirà le controanalisi che, se daranno esito negativo, potranno ribaltare la situazione. Ma i divieti di balneazione pongono di nuovo l’accento sul tema della balneazione: più volte la regione in questi ultimi mesi è stata chiamata ad affrontare il tema degli spandenti a mare ma, malgrado le sollecitazione, il tavolo non è stato convocato neanche in videoconferenza.

«Proprio in concomitanza con questi nuovi divieti ho scritto all’assessora regionale all’Ambiente Federica Fratoni affinché si sblocchi la questione degli spandenti a mare, ovvero i tubi che portano le acque della fossa lontano dalla riva. Opere “tampone” che dovevano essere pronte per questa estate», ha detto ieri il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. A fargli eco è stato quello di Pietrasanta Alberto Giovannetti che ha ribadito: «Al momento, siamo inermi e senza strumenti di contrasto, di fronte ai rischi periodici di divieto di balneazione. Gli impianti di disinfezione, unica soluzione che possiamo mettere in campo per evitare i divieti, sono ancora spenti. Credo sia necessario che la Regione Toscana convochi al più presto il tavolo. Come amministrazione siamo in pressing su Gaia per dirottare i flussi degli scarichi di Pietrasanta sull’impianto di Querceta che è stato recentemente potenziato».

Nei giorni scorsi gli operai delle amministrazioni di Viareggio e Camaiore erano al lavoro sugli spandenti a mare esistenti.

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di Redazione web