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Un chiosco va a fuoco sul viale dei Tigli durante il temporale
viareggio
Potrebbe essere il grosso fulmine visto da tutta la città poco prima delle 15, mentre imperversava un violento temporale, la causa dell’incendio scoppiato in uno dei chioschi abbandonati nelle pineta di Levante, lungo il viale dei Tigli, lato mare. «Ho visto il fulmine ed ho sentito un gran botto prima che il fumo si levasse dal chiosco», racconta Mario Bonuccelli, che ha il chiosco di noleggio e riparazione biciclette poco distanze dall’ex locale abbandonato, tutto rigorosamente in nero.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco di Viareggio, è arrivata la polizia municipale di Viareggio, la cui comandante Iva Pagni è anche è anche la dirigente del Suap (attività produttive). Sono intervenuti anche i tecnici dell’Enel che hanno provveduto a disattivare e mettere in sicurezza l’impianto elettrico del chiosco che, evidentemente, aveva ancora la corrente allacciata. Anche se da anni la struttura è inattiva, abbandonata nel massimo degrado sia esterno che interno, come si vede dalle foto scattate dal fotografo del Tirreno subito dopo l’intervento dei vigili del fuoco.
È cosa nota e più volte denunciata dai gestori dei chioschi che, invece, si dannano per rimanere aperti, come nelle strutture dismesse - tutte lato mare - vivano senza tetto, spacciatori e vi si svolgano anche le prestazioni a pagamento con transessuali e prostitute che esercitano lungo il viale dei Tigli. Viale tornato al centro dell’attenzione cittadina dopo il periodo di chiusura da emergenza sanitaria ed i provvedimenti di interdizione al traffico veicolare nel fine settimana.
Adesso, però, l’incendio riporta a galla il tema delle concessioni su cui insistono i chioschi abbandonati e relativa necessità di applicare il Regolamento comunale per quelle non utilizzate. Così da tornare a creare occasioni di fare impresa e garantire lavoro. —
donatella francesconi
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