Gioco
Dagli adesivi per i locali alle mascherine aziendali: le mille idee di Cunsolo
Viareggio
Ripartire. Un'esigenza in questa fase due che per molti significa non solo recuperare la propria quotidianità ma soprattutto la possibilità di tornare a lavorare. Niente però sarà più come prima e a ricordarcelo sono le norme di sicurezza obbligatorie che, d'ora in poi, commercianti e clienti dovranno rispettare: dai "para-fiato" in plexiglass agli ingressi centellinati fino ai limiti da rispettare nei ristoranti e negli hotel. Di questo si occupa Linea Grafica, agenzia di marketing e comunicazione di Viareggio fondata nel luglio 2000 da Stefano Cunsolo.
Personaggio di spicco sia nel mondo dell'hockey su pista (dove è stato anche delegato a livello europeo) che per l'organizzazione di grandi eventi a Viareggio e in Versilia (basti pensare alle feste di Capodanno in piazza Mazzini o al premio Viareggio Rèpaci, di cui è stato responsabile per nove anni), in questi giorni i suoi servizi sono richiesti da tutti, impegnati a mettersi in regola con le nuove normative. «Le richieste che mi fanno sono le più disparate - racconta Cunsolo - dalla cartellonistica alle colonnine per la disinfezione delle mani, dagli adesivi sulle vetrine e soprattutto a terra, per delimitare le entrate e i percorsi da seguire per i clienti, ai para-fiato per le casse. C'è fin troppa confusione, per questo ai miei clienti cerco sempre di portare la mia esperienza oltre che il semplice servizio, anche per farli risparmiare».
Ecco dunque adesivi all'ingresso con lo spazio bianco dove inserire il numero di clienti massimo ammesso all'interno, pronto per essere modificato con un semplice pennarello dal proprietario senza bisogno di sostituirlo. «Oppure - racconta Cunsolo - i kit di mascherine che stiamo preparando soprattutto per hotel e ristoranti: si tratta di tre mascherine in cotone, lavabili a 40 gradi in lavatrice, con il logo del cliente da consegnare ai dipendenti al costo di 21 euro. In questo modo, oltre ad indossarle come parte della "divisa", si limiterà una voce di spesa perché potranno essere riutilizzate. Oppure gli adesivi a lavagna per i ristoranti - spiega - in modo da evitare l'uso dei menu a mano, che dovrebbero essere disinfettati dopo ogni utilizzo: ci si scrive come su una lavagna, poi si staccano dalla parete senza lasciare traccia. Sono tutte spese purtroppo necessarie in questo momento - ammette Cunsolo - ma che non sono un investimento a vuoto: per quando si potrà tornare davvero alla normalità, stiamo già insegnando ai nostri clienti come riciclare le varie colonnine o le coperture in plexiglass in modo da dar loro un nuovo utilizzo. Alla fine il lavoro della mia agenzia è anche questo: creare un rapporto di fiducia con chi mi chiede una mano. In questo momento bisogna mettersi nei panni di chi si trova più in difficoltà». —
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