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Versilia

IL LUTTO 

Trovato morto in un fosso l’uomo sparito da 2 settimane

Trovato morto in un fosso l’uomo sparito da 2 settimane

Di Luca Togni si erano perse le tracce il 30 aprile, è stato cercato anche con i droni Le cugine avevano chiesto aiuto alla trasmissione della Rai “Chi l’ha visto?”

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PIETRASANTA

Finiscono nel modo più tragico le ricerche di Luca Togni, 53 anni, di cui si erano perse le tracce il 30 aprile: è stato ritrovato senza vita nel pomeriggio di ieri in un fosso nella zona di via Pontenuovo. L’ultimo avvistamento confermato anche dalla trasmissione “Chi l’ha visto?” era presso la farmacia comunale davanti alla Conad dove aveva detto che si sarebbe recato per prendere alcune mascherine. Dopodiché è sparito.

Quello che è successo da lì in poi si può solo ipotizzare: il rientro verso la sua casa in via dell’Arginello, probabilmente la caduta in uno dei fossi che costeggiano l’Aurelia, il non riuscire a risalire sulla strada, il decesso.

È stata effettuata una ricognizione sul cadavere all'obitorio dell'ospedale Versilia. Il medico legale Stefano Pierotti valuterà se richiedere o meno al pm Enrico Corucci l'autorizzazione anche per l’autopsia. L'ipotesi degli inquirenti (ad intervenire sul ritrovamento sono stati i carabinieri) è che l'uomo possa essere deceduto la sera della scomparsa o al massimo nella nottata. Dal punto di caduta nel canale a quello dove è stato ritrovato ci sono circa due chilometri che l'uomo avrebbe percorso - questa la prima ricostruzione - camminando dentro al canale, forse in cerca di un punto dove poter risalire. Al medico legale il compito di stabilire se l'uomo sia affogato o sia morto a causa di un malore che lo ha colto all'improvviso, solo, al buio e lontano da casa.

Le ricerche sono state pressocché ininterrotte, anche con l’ausilio dei droni. Nei giorni scorsi era anche arrivata la segnalazione di un avvistamento fuori provincia ma era subito risultata infondata. Poi le ricerche di sono concentrate sul reticolo di fossi e canaletti sull’Aurelia lato Pollino, partendo dall’assunto che fosse riuscito a imboccare via Pontenuovo per fare rientro a casa. La zona era stata scandagliata a fondo dagli amici già nei giorni immediatemente successivi alla scomparsa. Luca Togni invece, era caduto nella zona opposta dell’Aurelia ed è stato trovato in un canale nella zona retrostante una nota palestra ovviamente chiusa in questi giorni di quarantena.

La storia di Luca Togni era approdata anche sugli schermi della Rai, con il collegamento della trasmissione Chi l’ha visto? con le cugine che avevano lanciato un appello.

Luca Togni era molto noto sia perché aveva gestito una pizzeria sia perché soggiornava spesso presso la Capannina del Pollino dove trovava accoglienza e supporto nella sua vita solitaria. —

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di Redazione web