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Versilia

il delitto del varignano 

Viareggio, uccise il padre malato: «Fu legittima difesa»

Matteo Tuccini
Viareggio, uccise il padre malato: «Fu legittima difesa»

Gli avvocati di Stefano Castellari: ha reagito all’aggressione del genitore dopo l’ennesima lite sulle cure alla madre

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VIAREGGIO. «È stata legittima difesa». Ne sono convinti gli avvocati di Stefano Castellari: l’omicidio del padre Roberto Castellari, pediatra in pensione, nella loro casa nel quartiere Varignano è avvenuto «in reazione all’aggressione del genitore». Un’aggressione nata da una lite, l’ennesima, sulle cure da prestare alla madre malata e inferma da anni.

È su questo che verrà impostata la linea difensiva degli avvocati Sandro Guerra e Luigi Velani, che assistono sin dall’inizio Stefano Castellari, in vista del processo in Corte d’Assise che viene dato per scontato. Anche se ieri l’udienza preliminare in tribunale, che doveva stabilire il rinvio a giudizio del 47enne imputato di omicidio, è stata rinviata al 10 giugno per motivi tecnici.

«Ci dovrà essere un dibattimento per chiarire ogni aspetto della vicenda – dice l’avvocato Guerra – La nostra ricostruzione, grazie alle consulenze tecniche di cui ci siamo avvalsi, è diversa rispetto a quanto alcuni avevano ipotizzato in un primo momento. Ad esempio non ci risulta che il nostro assistito abbia colpito con una pietra il padre, mentre ci risulta il contrario».

Il delitto avviene nel pomeriggio del 29 aprile dello scorso anno, in via De Sortis. Secondo gli inquirenti e anche secondo la difesa di Stefano, tutto nasce da una litigata sull’assistenza da prestare alla madre, Margherita Giannoni, 75 anni, resa inferma da un male incurabile che l’ha ridotta allo stremo e in stato di incoscienza. Stefano, oggi 47 anni, non lavora e passa il suo tempo ad assistere la donna.

La convivenza con questa situazione e con il padre Roberto, 79 anni, è difficile. Padre e figlio, ricostruiscono gli inquirenti, litigano spesso.

L’uomo è un medico, per la precisione un pediatra in pensione: anche per questo pretende di dire la sua sulle medicine da dare alla moglie. Ma con Stefano gli scontri sono continui: sono in disaccordo su cosa sia giusto fare e cosa no. Il figlio dirà in seguito di essere convinto di aver fatto bene a non seguire i consigli del padre.

Fatto sta che quel pomeriggio, dopo l’ennesima lite, il clima si fa rovente.

Secondo la ricostruzione della difesa avviene una colluttazione. Durante la quale Stefano viene colpito dal padre Roberto con una pietra ornamentale. Poi Stefano prende il sopravvento. Gli inquirenti ipotizzano che abbia soffocato il padre con un cuscino.

Il delitto ha sconvolto il quartiere Varignano e un po’ tutta la città: la famiglia è conosciuta, oltre che numerosa. I Castellari erano i genitori di otto figli. A una settimana dall’omicidio sono stati colpiti da una nuova tragedia: si è spenta la madre Margherita, proprio il giorno del funerale del marito. Considerate le sue condizioni di salute, non si potrà mai sapere se in qualche modo si fosse accorta di quanto era accaduto.

Nel frattempo Stefano, che ieri ha assistito all’udienza in videoconferenza dal carcere di Lucca, attende di sapere quale sarà il suo destino: sarà il processo a stabilirlo. —


 

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