La protesta
«Maggiore attenzione al parchetto pubblico di via Bugneta»
pietrasanta
«Ma perché non tagliano l'erba e non danno una ripulita alle panchine? Cosa ci vuole, in fondo. Sono una persona anziana e quel parchetto è uno dei pochi spazi dove mi piace fare due chiacchiere con mia nipote all'aria aperta. Altrimenti sono sempre costretta a stare fra le mura di casa». Lida, nome di fantasia, («Non voglio finire sui giornali e non ho voglia che mi vengano poi a cercare per fare due chiacchiere i politici: facciano il loro lavoro e punto» dice con schiettezza) è una nostra lettrice che abita nel quartiere Africa e il parchetto che le sta tanto a cuore è quello di via Bugneta. «C'è anche la scultura dei Pugni di Cortina che necessita di un minimo di attenzione e non da oggi, ci vuole rispetto - aggiunge Lida -: questo giardino pubblico è stato anche in condizioni peggiori, in passato, e varie volte è stato segnalato il degrado in Comune, ma non è che si siano dati così tanto da fare. E invece uno spazio verde dove fare due passi senza il rischio di inciampare nell'erbaccia, sedersi in un ambiente più pulito, starsene tranquilli in un posto che sento come mio, sembra quasi impossibile. Siamo stati così tante settimane chiusi in casa e adesso c'è voglia di aria e di primavera. Le persone anziane, così come i bambini, hanno bisogno di giardini pubblici e i comuni, i sindaci, dovrebbero essere più attenti a tenerli puliti. Io amo il mio quartiere, ma tante volte lo rendiamo più brutto di quello che è, per la maleducazione di poche persone e l'indifferenza». —
L.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
