Il Tirreno

Versilia

Fabrizio, molto più di un edicolante «Qui conosco tutti»

Gabriele Buffoni

Sua l’unica rivendita di Seravezza: «Porto a casa i giornali e a qualche anziano cliente consegno anche la spesa»

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seravezza

Ventisei anni di attività e la voglia di continuare, anche in un periodo difficile come questo, una sorta di "missione civile" per la comunità. Fabrizio Binelli (53 anni) è il titolare della storica edicola Binelli in via Roma, nel cuore pulsante di Seravezza: la sua - di cui si è fatto carico durante il suo periodo universitario, ereditando il testimone dal precedente proprietario - è rimasta ormai l'unica edicola in tutto il capoluogo comunale dopo la chiusura dell'unica altra attività simile del paese.

«Qui da me passano tutti, anche dai centri della montagna seravezzina più vicini al capoluogo rispetto che al comune di Stazzema - racconta Binelli - ma soprattutto è con la gente qui del paese che ho un rapporto speciale: ormai ci conosciamo tutti, c'è una fiducia reciproca talmente radicata che va oltre qualunque cosa. Ad esempio la consegna a domicilio dei giornali io la facevo ben prima del Coronavirus - spiega - e non è raro che, specialmente i clienti più anziani, mi chiedano un aiuto per portare su in casa loro le buste della spesa o compiere qualche piccola commissione. E se devo fare una consegna di queste al volo - ammette - qualche volta lascio anche l'edicola in mano ad un cliente per qualche minuto mentre mi assento. È anche questo il motivo per cui non ho mai nemmeno pensato di chiudere i battenti, anche in questo periodo in cui le misure di sicurezza sono giustamente più stringenti: l'edicola fa parte della quotidianità della vita di paese, oltre ad un servizio di informazione è un servizio civile che si compie verso i concittadini».

A motivare lo spirito di Fabrizio Binelli anche la moglie, impegnata al pronto soccorso del Noa di Massa. «Vedere mia moglie in prima linea mi ha dato coraggio e ha rafforzato la mia convinzione di rimanere aperto anche per rimanere un punto fermo nella vita dei miei clienti - ammette - ora la speranza è che presto possano tornare ad aprire anche i bar del paese. Non vedo l'ora di poter tornare a consegnare anche a loro i giornali, significherà che tutto sta davvero tornando alla normalità». —

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