Gioco
Alberghi senza prenotazioni e sempre più a corto di liquidità
Le presidenti Bracciotti (Camaiore) e Lupori (Viareggio): «I clienti chiamano per sapere come ci organizziamo per la sicurezza. Ma non prenotano ancora»
VIAREGGIO
La presidente degli albergatori di Lido di Camaiore, Maria Bracciotti, non ha peli sulla lingua: «Le nostre strutture hanno liquidità al massimo fino al 10 giugno. Poi si chiude. A meno che la Regione Toscana non agisca come la Regione Sicilia che sta preparando 600mila pacchetti turistici da immettere sul mercato, regalandoli ai turisti che soggiorneranno almeno 3 notti in Sicilia».
Sandra Lupori, presidente di Federalberghi Viareggio è altrettanto netta: «Gli hotel stagionali non hanno ancora deciso se vale la pena provare ad aprire, soprattutto visto che per noi non ci sono ancora i protocolli definiti. Ma qui non è una questione di quando riapriamo noi: qui è questione che manca il mercato. Non è un problema di offerta, ma di domanda che non c’è».
Prenotazioni che si concretizzano non se ne vedono. Sia Bracciotti che Lupori parlano di «tante telefonate per chiedere come ci stiamo organizzando. Ma non si stringe niente».
Albergatori che oscillano quotidianamente «tra disperazione e speranza», commenta la direttrice di un hotel, al momento rimasta senza lavoro. Perché al quadro generale dell’incertezza per i guadagni dei balneari si aggiunge il rebus del rinnovo della cassa integrazione che si va concretizzando solo in queste ore. «E sabato, per il mio personale», ricorda Lupori, «sarebbe l’ultimo giorno di cassa integrazione. Se non sarà rinnovata rientreranno a turno - un po’ al lavoro ed un po’ in ferie - per iniziare a pulire». Perché tra tante incertezze, una certezza c’è e non è positiva: «Il ponte del 2 giugno che sarebbe stato un bel ponte a cose normale, è già saltato. E se si riparte sarà da metà giugno». Con prenotazioni attese almeno per luglio ed agosto. Anche se soprattutto gli hotel di Lido di Camaiore si sono organizzati proponendo pacchetti-offerta comprensivi anche di spiaggia fino alla metà di settembre».
Ed il Consorzio turistico della Versilia si è dotato di un bellissimo video che gioca sui ricordi di ciascuno legati al mare, alle spiagge, alle pinete, ai sapori della Versilia tutta, dall’arenile alle Apuane, alla sua storia artistico-culturale.
E se i protocolli per garantire sicurezza ancora non ci sono, invece ci sono - belle pesanti - le tante domande dei gestori delle strutture ricettive: «Due amiche, magari con i bambini al seguito, potranno usufruire della stessa camera? E le piscine? Vale per noi quello che vale per gli stabilimenti, ovvero dobbiamo tenerle chiuse?», si chiede una albergatrice di Marina di Pietrasanta.
Tra le novità che la pandemia da Covid-19 ha portato in casa degli albergatori della Versilia, così come di quelli di tutta Italia, è il contrasto con il sistema delle Online Travel Agencies (Ota), ovvero portali turistici che rappresentano l'offerta in termini di ospitalità, proponendo le strutture ricettive con l'effettiva disponibilità e le tariffe aggiornate. «Quando, a partire dall’emergenza Covid-19, le cancellazioni sono fioccate in massa, molti si sono trovati a vedersi addebitare rimborsi di prenotazioni non rimborsabili che le Ota hanno deliberatamente effettuato versi i clienti», così la sintesi degli albergatori versiliesi: «Le varie dispute di rimborso sono state successivamente rinviate tutte al 31 maggio, giorno in cui, se non rimborseremo, inizieranno le dispute». —
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