Italia
La ricetta di Antognoli per uscire dall’impasse causato all’economia
viareggio
«Siamo di fronte ad una crisi imprevista senza precedenti che la fa definire “economia di guerra”: ma il nemico è invisibile e ha colto impreparati anche i paesi più organizzati». Così Gianfranco Antognoli, ex manager di Mps ed esperto del credito, analizza la situazione economica ai tempi del coronavirus.
«Crediamo che le persone che hanno fatto e fanno la banca – dice Antognoli – continueranno ad avere un ruolo non secondario nella gestione delle crisi e nello sperabile sviluppo economico del Paese. Le condizioni strutturali della nostra economica reale, infatti, non consentivano e non consentono oggi di marginalizzare il ruolo degli istituti di credito a tutti i livelli. Purtroppo, è stata fatta spesso la scelta di arruolare e non formare professionisti del credito e della finanza, privilegiando il risultato a breve termine piuttosto che la creazione di valore nel medio-lungo. Tutto questo ha portato le banche a diventare realtà che non creano ricchezza e sempre più spesso non aiutano chi lo fa».
«In questo quadro di riferimento l’iniziativa del governo e delle autorità dovrebbe procedere mettendo in sicurezza massima la salute dei cittadini rafforzando le strutture sanitarie. E operando scelte di sostegno economico non “a pioggia” ma mirate ad aiutare la creazione di valore con un recupero effettivo di risorse disponibili finalizzate. Certamente il terziario in generale appare il settore maggiormente in difficoltà e non appare nemmeno facile trovare misure di sostegno reale. Però la classe dirigente di un paese può e deve operare delle scelte sapendo che si può anche sbagliare (poco)». —
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