Gioco
L’edicola di Stiava dove una volta si andava a ballare
Il negozio delle sorelle Biancalana è nei locali che erano della discoteca Il Gancino: qui si vendono giornali e abiti
MASSAROSA
In via Emilia Nord a Stiava nei locali che prima ospitavano la discoteca "Il Gancino" chiusa ormai da anni c'è adesso l'esercizio commerciale “Sorelle Biancalana”, dove oltre ad abiti e merce varia sono in vendita anche i giornali. A condurre l'attività sono le sorelle Daniela ed Emma che si alternano fra loro stando in negozio.
«Sono 55 anni che siamo alla guida di questo negozio - dice Daniela - prima vendevamo solo i giornali e la nostra sede era proprio di fronte a dove siamo adesso. Da dieci anni ci siamo spostati qui, dove una volta c'era la sala da ballo. A Stiava il Gancino era un'istituzione, venivano da ogni parte della Versilia a ballare, ricordo una esibizione nel corso di una trasmissione televisiva in cui era ospite una giovanissima Sabrina Salerno e c'era tantissima gente. Erano davvero bei tempi, quelli. Adesso in questi locali ci siamo noi con la nostra attività commerciale che mettiamo quotidianamente a disposizione del paese. Abbiamo voluto continuare a vendere anche i giornali perché lo abbiamo sempre fatto e perché lo riteniamo un servizio in più che ci fa piacere continuare a garantire lo stesso alla nostra cliente che così evita di doversi spostare altrove per comprare quotidiani e riviste di cui hanno bisogno per essere più informati soprattutto circa le notizie locali».
I clienti delle sorelle Biancalana sono innanzitutto residenti di Stiava. «Chi vive in questa zona - sottolinea Daniela Biancalana - sa che da noi può trovare tante cose, ci conosciamo tutti da anni, e in questa fase in cui le uscite di casa erano limitate all'essenziale devo dire che ci è un po' mancato il rapporto diretto, visto che nessuno si poteva fermare a scambiare due parole con noi come si faceva prima. Le disposizioni governative impongono che le presenze all'interno del negozio debbono essere limitate e non si può far perdere tempo a chi attende fuori. Speriamo presto di poter tornare alla normalità». —
Roy Lepore
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