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Mazzoni alla Lega divide la politica Taccola e Santini: «Noi non molliamo»

Luca Basile
Mazzoni alla Lega divide la politica Taccola e Santini: «Noi non molliamo»

L’amarezza dei candidati della lista Siamo Pietrasanta Giovannetti: buona notizia. Pd e M5s: una presa in giro

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PIETRASANATA

Daniele Mazzoni saluta la compagnia, intesa come Siamo Pietrasanta, la lista civica che alle ultime amministrative aveva ottenuto 1. 901 voti, approda dalle parti della Lega e in scia restano umori, politici e personali, contrastanti. Perché se da una parte c’è chi plaude, comei dirigenti locali e nazionali della Lega, dall’altra c’è chi si definisce amareggiato dal comportamento di Mazzoni.

«Oggi muore il progetto SiamoPietrasanta. Non saremo più presenti nel palazzo comunale venendo meno il nostro unico rappresentante in consiglio. Fatto di cui – spiega Daniele Taccola – sono venuto a conoscenza a cose fatte. Sparisce un gruppo di cui, come avevo detto a suo tempo, non facevo già più parte, ma ciò non toglie che ho contribuito, alla pari di Lora Santini e tanti altri, a fare nascere e crescere. E io tutte queste persone le ringrazio una ad una. Personalmente auguro al sindaco Alberto Giovannetti di potere continuare a svolgere il suo mandato: le manovre politiche, gli incarichi, e soprattutto l’anteporre le nostre persone agli impegni e alle promesse fatte, non ci interessa. Continuerò a fare politica di ascolto sul territorio». Con la stessa Lora Santini che rilancia: «Chi ha votato Siamo Pietrasanta non lo ha fatto per vedersi rappresentato, in sede consiliare, nella Lega: non funziona così. La sottoscritta e Daniele Taccola hanno ottenuto oltre 700 preferenze alle ultime elezioni: meritavamo, quanto meno, di essere informati, per tempo e non a cose già decise, da Mazzoni. Visto che non credeva più in Siamo Pietrasanta, poteva benissimo lasciare il suo posto in consiglio comunale proprio a Taccola. Non smetteremo, però, di ascoltare la gente, la comunità. Per quanto mi riguarda ribadisco, da esterna, il mio appoggio al sindaco Giovannetti».

E proprio il primo cittadino, che vede la sua traballante, in termini numerici, maggioranza consiliare oggi puntellata dall’arrivo di Mazzoni, parla di «buona notizia, la competizione elettorale ci aveva diviso, ma ora siamo felici di accogliere Mazzoni, e il patrimonio di Siamo Pietrasanta non andrà disperso».

Lapidario Nicola Briganti, Movimento 5 Stelle. «È triste vedere l’impegno di tanti concittadini traditi per l’affermazione personale. Una pseudo (a questo punto) lista civica che ha sottratto quasi duemila voti alla libera espressione popolare, con ben altri obiettivi, per riconsegnarli fino all’ultimo a Giovannetti e Mallegni».

Pillole al curaro da Ettore Neri, del Partito democratico. «Anche l’ultima foglia di fico è caduta. La fine di Mazzoni non sorprende o sorprende soltanto chi ama farsi sorprendere e vivere nel mondo delle fate: il “prodigo” torna a casa con le orecchie abbassate e si inchina all’unico vero, indiscutibile capo supremo della brancaleontica accozzaglia che sostiene Giovannetti. Ancora una volta, infatti, il senatore Mallegni ripone i suoi ragazzotti all’ombra dei suoi capienti fianchi». –



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