Il Tirreno

Versilia

un aiuto agli albergatori 

Forte dei Marmi cancella l’imposta di soggiorno 2020

Angelo Petri
Forte dei Marmi cancella l’imposta di soggiorno 2020

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FORTE DEI MARMI

L’imposta di soggiorno quest’anno a Forte dei Marmi non ci sarà. A comunicarne la cancellazione per il 2020 è lo stesso primo cittadino. «Abbiamo ritenuto opportuno - spiega Bruno Murzi - non gravare ulteriormente sugli alberghi e sulle strutture ricettive che già dovranno affrontare spese e adempimenti burocratici rilevanti per adeguarsi alle normative anti Covid e che si trovano davanti una stagione già incerta e economicamente difficile». La decisione comporta una sensibile riduzione delle entrate pari a 400mila euro per le quali sono già stati operati i tagli alle spese comunali nel bilancio approvato. La decisione verrà ratificata nel prossimo consiglio comunale e comunque prima del 31 maggio. L’amministrazione è al lavoro, in attesa di pubblicazione del Decreto ministeriale di maggio, per reperire ulteriori risorse in modo da poter introdurre contributi e agevolazioni significativi che consentano di aiutare le categorie economiche e i cittadini. Si tratta, perciò, di un primo positivo accoglimento di quanto gli albergatori vanno chiedendo da tempo in tema di stop all’imposta di soggiorno e alle tassazioni locali. «È una decisione saggia a cui plaudiamo volentieri – gli fa eco Paolo Corchia presidente di Federalberghi – e ringraziamo il Comune per la sensibilità verso un settore che sta vivendo una crisi di cui non percepiamo neanche i limiti. Certo, pur con tutte le nostre riserve in proposito, avremmo preferito pagarla questa imposta, perché avrebbe voluto dire che tutto era nella piena normalità e tradizione». Proprio gli albergatori fortemarmini, tramite Corchia, fin dai primi di marzo avevano chiesto in particolare quattro punti: la sospensione degli adempimenti fiscali relativi ai tributi locali per il primo semestre 2020; l’applicazione dello stato di temporanea e obiettiva difficoltà a tutte le imprese ricettive con unità collocate in Toscana, con la sospensione dei pagamenti fino a 72 rate, e in caso di prolungamento della crisi una dilazione fino a 144 rate oltre alla non applicazione di oneri e sanzioni per i mancati pagamenti dei tributi. E, per la Tari 2020, una revisione di quanto ripartito tra utenze domestiche e non domestiche, in considerazione dell’inevitabile calo di presenze e quindi anche di rifiuti che avverrà nel corso di quest’anno. Ultima ma non certo per importanza, Federalberghi Forte dei Marmi aveva chiesto proprio la sospensione dell’imposta di soggiorno, sulla quale era sempre stata critica anche prima dell’emergenza coronavirus. L’imposta di soggiorno era stata istituita per la prima volta in città, quest’anno, con delibera del Consiglio Comunale del 10 febbraio. Ne era prevista l’applicazione dal 1° giugno al 15 settembre ed era dovuta da ogni non residente per ogni pernottamento nelle strutture ricettive fino a un massimo di 5 pernottamenti consecutivi. La tariffa era di 4 euro per i 5 stelle, 2, 5 euro per i 4 stelle, 1, 50 euro i 3 stelle, 1 euro per gli hotel 1 e 2 stelle, 2 euro le case vacanza e 1, 50 le altre strutture ricettive. —

Angelo Petri

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