Il Tirreno

Versilia

La fase due 

L’appello dei sindaci ai ragazzi «Restate a casa, per il bene di tutti»

Luca Basile Cesare Bonifazi; Altro SERVIZIO a pagina 10
L’appello dei sindaci ai ragazzi «Restate a casa, per il bene di tutti»

Giovannetti e Del Dotto chiedono ai giovani e ai loro genitori di continuare a rispettare le regole

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viareggio

C'è chi gioca a beach volley sulla spiaggia, chi risponde infastidito al richiamo del bagnino di non sdraiarsi a due passi dalla battigia, chi fa volume nel centro storico. I ragazzi, soprattutto adolescenti, con l’avvento della fase due stanno tentando di riprendersi i propri spazi e la propria vita, ma le prescrizioni non lo permettono. Anche per loro vale la regola della distanza, l’obbligo dell’utilizzo della mascherina e il divieto di assembramenti. Ma non sempre queste norme vengono seguite. Non solo in Versilia ma un po’ ovunque. Per questo i sindaci, in prima linea Alberto Giovannetti di Pietrasanta e Alessandro Del Dotto di Camaiore, fanno un richiamo al buon senso e alla responsabilità:

«Ci sono troppi ragazzi in giro: questa non è una vacanza. Genitori, vigilate» è l'appello rivolto ai genitori che ha lanciato il primo cittadino della Piccola Atene.

«Nella fase uno c’è stato un grande rispetto delle raccomandazioni - spiega Giovannetti - e per questo ringrazio tutti». Ma adesso la situazione sembra sfuggire di mano: «Indossare la mascherina non ci esenta dal rispetto delle regole e dal mantenere le distanze. Non si può andare in spiaggia a giocare oppure ritrovarsi in gruppo nel centro storico. Capisco che per un giovane sia ancora più doloroso e comprendo le difficoltà di costringere figli e nipoti a restare in casa, ma è importante continuare nello sforzo per evitare assembramenti. Se saremo responsabili almeno fino a quando il rischio contagi sarà azzerato, potremo gradualmente riappropriarci di spazi. La fase due – aggiunge il Sindaco - non significa potere tornare a fare la vita di prima. Almeno non ancora. Cari genitori aiutateci a fare rispettare le regole di buona condotta».

Dello stesso tenore anche l’intervento di Del Dotto. A Camaiore, diversamente che da altre parti, la Municipale ha sanzionato nove ragazzi perché gironzolavano per il centro storico del paese a gruppi e, in alcuni casi, senza mascherina. In piazza Diaz come in via di Mezzo

«Faccio un appello ai genitori perché saremo inflessibili nel vigilare che i ragazzi rispettino le regole - ha fatto sapere Del Dotto Siamo consapevoli delle difficoltà che molte famiglie stanno affrontando in questo momento: si torna a lavoro e, con scuole e centri di aggregazione chiusi, diventa difficile controllare efficacemente i nostri ragazzi. Però mi voglio rivolgere direttamente a loro: so che è pesante non poter vedere i propri amici per un così lungo tempo, ma anche dai vostri comportamenti dipendono vite umane e il futuro economico del nostro Paese. Mi rendo conto che siano temi complicati che alla vostra età sono solo discorsi che si sentono distrattamente dai genitori, ma purtroppo il virus ci ha obbligati a rispettare regole che a volte non capiamo. Se non accettiamo questa responsabilità le conseguenze saranno gravissime e nessuno potrà assicurarvi la spensieratezza dei vostri anni più belli».

Insomma un appello condiviso per chiedere di rimanere a casa e di rispettare le regole almeno fino a fine contagio. E proprio in questi giorni, da quando è partita la fase due, arrivano alle forze dell’ordine decine di segnalazioni di raggruppamenti. —

Luca Basile

Cesare Bonifazi

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