La protesta
Trovato morto in casa il magnate russo Bosov Sua l’ex villa Caprotti
forte dei marmi
Accanto al suo corpo c’era una pistola: una Glock 19. Ma nella sua villa nel villaggio di Usovo, vicino a Mosca, non c’erano segni di infrazione. Per questo gli investigatori russi credono che Dmitry Bosov, ex proprietario di Antracite siberiano, il più grande produttore di carbone della Russia e leader mondiale nell’esportazione di antracite di altissimo livello, nonché membro del consiglio di sorveglianza del Sibir Ice Hockey Club dal 2008 e comproprietario della compagnia mineraria Vostok Coal e Artplay, un famoso centro di arte e designa Mosca, si sia suicidato. Il motivo però resto un mistero.
Al Forte aveva tre ville, tra cui il gioiellino di Roma Imperiale una volta appartenuto al patron di Esselunga, acquistato a 18 milioni di euro. Nel 2011 aveva comprato anche l’ex sanatorio di Carignano, alla cifra di 4 milioni di euro, per riportarlo agli antichi splendori. Recentemente aveva acquistato una villa da 30milioni a Los Angeles. —
m.c.
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