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Salov, un 2019 a gonfie vele Fatturato in crescita del 7%

Salov, un 2019 a gonfie vele Fatturato in crescita del 7%

Il colosso dell’olio chiude il bilancio con un utile di oltre 14 milioni ante imposte e conferma gli investimenti sullo stabilimento di Massarosa anche per il futuro

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Massarosa

Un utile ante imposte di 14 milioni di euro, con un incremento del fatturato del 7 per cento. Sono numeri più che positivi quelli che arrivano dal gruppo Salov, il gigante mondiale dell’olio che ha sede (e produzione) a Massarosa. Un anno record, il 2019 che la società mette in archivio anche da un punto di vista dei bilanci. E che lascia intravedere - al di là dell’effetto coronavirus che ovviamente non ha avuto risvolti nei conti dello scorso anno - un possibile ulteriore radicamento in Versilia grazie ad una serie di nuovi investimenti che l’ad Fabio Maccari lascia intravedere per gli anni a venire.

«Il gruppo Salov - si legge nella nota dell’azienda di via di Montramito - ha confermato e consolidato il trend di crescita in sede di chiusura del bilancio consolidato 2019 avvenuto il 27 aprile scorso, registrando un fatturato netto consolidato di 275 milioni e 727mila euro derivante dalla vendita di oltre 91,1 milioni di litri, pari al 7% in più rispetto all’anno precedente, e un Ebitda (l’utile prima di imposte, investimenti e ammortamenti) pari a oltre 14 milioni di euro.

Il Gruppo, fondato nel 1919, da sempre vocato al business all’estero, è presente in 75 Paesi al mondo e l’export pesa circa il 65% dell’intero fatturato. Storicamente presente nei principali mercati con proprie filiali commerciali come in Usa, Gran Bretagna e Russia, ha recentemente aperto una presenza diretta anche in Brasile, Canada e in Cina. Quello dell’ultimo anno è un percorso di successo, iniziato nel 2019 con l’insediamento del nuovo management guidato dall’amministratore delegato Fabio Maccari e con l’avvio di forti investimenti industriali. Il 2019, infatti, è stato un anno di svolta per l’azienda che ha avuto un utile di esercizio di 8 milioni di euro e una decisa riduzione del ricorso a fonti esterne di finanziamento, che passano dal 68% nel 2018 al 51% del 2019».

«L’andamento positivo del Gruppo Salov nel 2019 - prosegue la nota - è da attribuire principalmente a due fattori: la concentrazione sul business sui marchi aziendali, di cui il lancio di Filippo Berio in Italia è chiara testimonianza; l’allargamento della distribuzione verso nuovi mercati di sbocco come ad esempio le aperture di nuove filiali ed uffici commerciali in Brasile, Canada e Cina; l’importante investimento industriale realizzato sullo stabilimento di Massarosa, uno dei più tecnologicamente avanzati nel settore, che proseguirà anche nei prossimi anni».

«L’ottimo risultato del 2019 - spiega Fabio Maccari, amministratore delegato del gruppo Salov - conferma che stiamo raccogliendo i frutti degli importanti investimenti messi in campo per far crescere il gruppo in modo sano e solido. Il contemporaneo rafforzamento sui mercati esteri e sul mercato italiano, con nuovi importanti progetti a supporto dei nostri brand, ci rende orgogliosi di essere una delle aziende leader nel mercato mondiale dell’olio di oliva». —

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