Italia
Concerto per i 170 anni della Filarmonica Santa Cecilia di Farnocchia
STAZZEMA
“Stazzema è cultura” nel 15° appuntamento di oggi alle 18 sulla pagina Fb del Comune, propone un brano “The Blues Brothers Revue” in una versione spettacolare tratta dal concerto sotto le stelle della Filarmonica Santa Cecilia di Farnocchia che si è svolto il 13 agosto 2019 sulla piazza Don Innocenzo Lazzeri del paese.
Farnocchia mantiene profondo il suo legame con la musica. Stazzema vanta anche un’altra banda a Levigliani, cui si sommano un insieme di preziosi strumenti, organi, pianoforti che arricchiscono di fatto ogni chiesa delle 17 frazioni. Nel complesso si può dire che Stazzema ha un’alta densità musicale: la Filarmonica di Farnocchia taglia in questo 2020 il traguardo dei 170 di vita. L’emergenza covid ha costretto la Filarmonica ad annullare il cospicuo programma di eventi, per celebrare l’anniversario. La Filarmonica è stata fondata nel 1850, per volontà di due uomini dal talento eccezionale, Giuseppe Razzuoli e Roberto Cipriani. Razzuoli, nato a Pietrasanta nel 1806 e morto a Farnocchia nel 1878, era organista nella Chiesa dei Frati a Pietrasanta. Cipriani era nato a Farnocchia nel 1826 e qui deceduto nel 1911: era allievo e discepolo del primo.
La Filarmonica sopravvisse alle due Guerre, nonostante che l'8 Agosto del 1944 in seguito all'incendio del paese, compiuto dai nazisti, gli strumenti musicali andarono distrutti. Si salvò solo la bandiera con l'effige della Patrona Santa Cecilia, per merito di un paesano che nascose la preziosa reliquia nel suo petto. Si succedettero alla guida della banda Don Renato Vanzo, parroco di Farnocchia, Alvaro Ulivi, Silvano Bottari, Alvaro Bottari ed altri. Oggi la banda di Farnocchia è diretta da Igor Bazzichi, un giovane del paese che vuole tenere alta questa grande tradizione.
«Avremmo voluto celebrare in modo degno la ricorrenza del 170° di questa palestra musicale per centinaia di giovani stazzemesi e non - commenta l’assessore Serena Vincenti - lo faremo nei modi possibili, sperando che quanto prima si possa tornare a far suonare i tanti strumenti e talenti disseminati sul territorio». —
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