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Sos dal bagno Pietrasanta «Abbiamo 1.200 clienti sarà il caos totale»
pietrasanta
Il bagno Pietrasanta, a pieno regime, ha circa 1.200 clienti. Troppi per un’estate dove la convivenza su spiaggia con il virus si annuncia complicata per vincoli e restrizioni. «Con quale criterio possiamo dire alla nostra clientela: a te l’ombrellone sì, per te, invece, non è possibile? Per scegliere, cosa facciamo, organizziamo i doppi turni, procediamo con l’estrazione a sorte? Siamo seri». Parole, quelle di Claudio Viviani, amministratore unico della Pietrasanta Sviluppo, la società che gestisce lo stabilimento balneare comunale che innescano tutta un’altra serie di punti di domanda sulla stagione che verrà e sui rischi innescati dal Covid-19. «La verità è che, ad oggi, non sappiano niente anche se, com’è scontato che sia, si va verso un ulteriore distanziamento di ombrelloni e tende in chiave sicurezza. Una volta che da Roma, avranno fatto chiarezza sulle direttive, agiremo di conseguenza». Viviani ha però molti dubbi sull’opportunità della riapertura degli stabilimenti balneari. «Io non dico che non bisogna ripartire mi limito ad osservare che se le regole sono quelle che filtrano dai vari ambienti, è normale essere preoccupati. Se ci chiedono, ad esempio, di sanificare ogni spazio dove si recano più persone, che siano servizi igienici, docce, camminamento e via dicendo, noi lo faremo, ma anche qui bisogna capire come e quante volte. Se i nostri bagnini sono chiamati a fare un soccorso in mare e si rendono necessarie procedure che obbligano al contatto fra le persone, come ci dobbiamo regolare? E poi, in caso di positività accertata di un cliente al coronavirus, cosa accadrà allo stabilimento, quali sono le responsabilità, civili e penali, di chi ha un ruolo come quello del sottoscritto o ancora di altri concessionari? Molte domande – ribadisce Viviani – e nessuna certezza. Nel frattempo si fanno i minimi lavori che ci sono consentiti e probabilmente a giugno non saremo pronti. Le assunzioni? Abbiamo una decina di persone in attesa di capire se e come potranno fare la stagione. Persone che hanno bisogno di lavorare, ma noi, ad oggi, non abbiamo risposte». —
Luca Basile
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