Il Tirreno

Versilia

L’emergenza coronavirus 

Test sierologici, in Versilia i positivi superano di poco la media regionale

Cesare Bonifazi
Test sierologici, in Versilia i positivi superano di poco la media regionale

Il laboratorio Cam chiede più test alla Regione: «A questi ritmi i 1500 andranno finiti entro il 10 maggio»

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VIAREGGIO. Duro e lungo lavoro quello intrapreso dai due laboratori d’analisi versiliesi che sono stati incaricati dalla Regione di eseguire i test sierologici su alcune categorie di lavoratori. Da lunedì entrambi gli studi sono a pieno regime. Solo al Cam di Viareggio sono stati eseguiti tra lunedì e mercoledì circa 300 test. Con una media di 100 al giorno. E il telefono continua a squillare: sono molti coloro che rientrano nelle categorie prescritte dalla Regione Toscana e che possono richiedere il test.

«Abbiamo avuto un boom di domande - spiega il responsabile Giovanni Bertuccelli - si parla di circa 3000 richieste da assolvere. Al momento abbiamo più richieste che test. Ed è per questo che abbiamo chiesto rassicurazioni alla Regione di inviarne di nuovi. Perché a questo ritmo finiremo di eseguirli entro il 10 maggio». Ovvero alla fine della prossima settimana. Inferiore il numero di kit dati a disposizione al centro Pieroni di Lido di Camaiore, circa 450.

I primi dati versiliesi che vengono fuori sui lavoratori che non hanno interrotto l’attività nel periodo del lockdown danno una positività al sierologico che si aggira intorno al 5%. Un risultato che è di poco superiore alla media regionale dove su circa 6600 test effettuati (dei 250mila previsti) 230 sono risultati positivi. Ovvero il 3,5%.

Un dato che al momento non dà un segno vero del contagio: l’esame sierologico non misura infatti la presenza o meno della malattia ma solo la risposta del nostro corpo. Quando l’organismo entra a contatto con il Covid genera delle difese immunitarie specifiche e dunque potrebbero essere presenti anche in coloro che hanno già “distrutto” il virus. Tutte le persone risultate positive al ierologico sono state segnalate all’Asl che sta provvedendo a fare i tamponi. Vero è che nei test sierologici effettuati sui sanitari, un gruppo fortemente esposto al virus, è stato notato che circa la metà del totale dei test sierologici positivi viene confermato tale dal tampone. Nel caso della popolazione meno esposta, come quella che in questi giorni viene testata, gli esperti si aspettano un numero inferiore. —
 

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