Gioco
Con un falso messaggio gli rubano 300 euro dalla carta bancoposta
La cifra è stata tutta spesa per l’acquisto di cibo a domicilio. L’obiettivo dei truffatori era sottrarre oltre 1.500 euro
VIAREGGIO. Brutta esperienza per un giovane viareggino che si è visto prelevare dal Bancoposta 300 euro e solo per un caso è riuscito ad evitare che i malintenzionati riuscissero addirittura a portargli via ben 1.608 euro. All’uomo è arrivato, sul suo telefono cellulare e con mittente Poste Italiane, un messaggio nel quale gli veniva chiesta la conferma delle sue credenziali e dei suoi dati per evitare che gli venisse bloccata la carta.
Il titolare del Bancoposta, avendo constatato che il mittente era lo stesso di altre comunicazioni che gli erano arrivate dalla Posta, ha fornito i dati richiesti, che sono stati determinanti per mettere a segno la truffa.
Sono stati subito prelevati, infatti, 300 euro utilizzati per acquistare spesa tramite Just Eat, come confermato poi da Poste Italiane, quando l’uomo ha capito cosa era successo.
Gli autori della truffa per riuscire a prelevare una cifra superiore, pari a 1.608 euro - ovvero quella che si erano prefissati - avevano bisogno di conoscere il codice sicurezza e per questo motivo hanno telefonato al titolare della carta, qualificandosi come addetti di Poste, e tentando di farsi fornire il codice.
È stato a questo punto però che l’uomo si è insospettito, ed ha chiesto di essere richiamato dopo dieci minuti. Nel frattempo, si è messo in contatto con il numero verde delle Poste Italiane (quelle vere) ed ha avuto la conferma che nessuno dell’azienda lo aveva contattato e che quindi era stato vittima di una truffa. Nessuno poi l'ha più telefonato.
Nel frattempo la carta è stata bloccata la carta in tempo per evitare altri prelevi: i 300 euro già spesi però non saranno recuperabili. Il titolare si è rivolto al personale del commissariato di polizia, dove ha presentato regolare denuncia, in modo che gli inquirenti possano cercare di risalire ai truffatori ed evitare che altri malcapitati possano essere anche loro truffati. In città, infatti, sono state tentate anche altre possibili truffe simili anche ai danni di un lavoratore delle stesse Poste. Ma per fortuna il passa parola ha evitato che altri potessero rimanere ingannati. La raccomandazione delle Poste è quella di non rispondere a nessun messaggio che arriva sul telefonino e non cliccare dando il via affinché i malintenzionati possano riuscire a portare a termine la truffa. Anche la polizia ribadisce che non si deve rispondere a nessun messaggio di questo genere e raccomanda di denunciare.
Intanto, proprio perché ci sono in giro persone che stanno organizzando truffe, il Banco Bpm ha fatto recapitare ai clienti un messaggio annunciando che sono in corso tentativi di frode attuati tramite sms, email e telefonate ai danni dei clienti di alcuni Istituti di credito, ribadendo che «la tua banca non ti chiede mai informazioni di sicurezza come codici di accesso o password che devono essere custoditi con la massima cura e mai forniti a terzi».
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