Il Tirreno

Versilia

FEDERAZIONE SPELEOLOGICA 

Proseguono gli studi per svelare nuove cavità nell’antro del Corchia

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STAZZEMA

In attesa dei risultati definitivi dell’azione messa in campo dalla Federazione speleologica toscana per conoscere i percorsi dell’acqua all’interno del sistema carsico dell’Antro del Corchia, emergono i primi dati della ricerca. Lo scorso 8 marzo infatti è stato rilasciato un quantitativo di fluoresceina sodica in un piccolo ruscello alla base del pozzo del Pendolo (all'interno della grotta carsica) con lo scopo di scoprirne il percorso. Per poter monitorare il tragitto del tracciante nei giorni precedenti erano stati posizionati dei captori sia all’interno del complesso carsico sia in diverse sorgenti esterne, oltre a una sonda fluorimetrica. Proprio quest’ultima, posizionata alla sorgente Fontanacce presso Pontestazzemese, ha permesso di registrare l’arrivo del tracciante dopo circa sei giorni dal rilascio per raggiungere il picco massimo dopo nove giorni.

Grazie ai permessi rilasciati dalla Federazione speleologica toscana e dal Comune di Stazzema per alcuni volontari dotati dei dispositivi di protezione individuale previsti per legge è stato possibile recuperare i captori posizionati in zone facilmente accessibili nei pressi delle sorgenti esterne, di cui al momento si attende il risultato delle analisi. Per le restrizioni imposte dall’emergenza Covid non è stato ancora possibile il recupero dei captori posizionati all’interno del Corchia.

«Abbiamo i primi risultati parziali di questo lavoro di ricerca che sta portando avanti la Federazione speleologica toscana con la partecipazione ed il sostegno del Comune di Stazzema - commenta l’assessore all’ambiente Alessio Tovani - il Monte Corchia è un grande complesso sotterraneo, un unicum nel panorama del carsismo mondiale. Da quasi quarant’anni la Federazione sta lavorando tramite la commissione scientifica con il supporto di gruppi speleologici e di singoli studiosi per cercare di capire meglio questo complesso sistema carsico ed effettuare una mappatura idrogeologica ipogea della zona. Dallo studio di questo enorme laboratorio emergono sempre delle grandi informazioni sulla storia del nostro territorio e quindi proseguirà il sostegno dell’amministrazione alla Federazione che sta svolgendo un eccellente lavoro di indagine conoscitiva su questo patrimonio eccezionale». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web